Subentra dopo le dimissioni di Giusi Bartolozzi. Magistrato in pensione, considerata una figura tecnica, sarà il braccio destro operativo del ministro
Antonio Mura è il nuovo capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Sarà lui a sostituire Giusi Bartolozzi, la dirigente che si è dimessa martedì scorso dopo le polemiche che avevano accompagnato le sue frasi sulla magistratura come «plotone di esecuzione». Mura era consigliere giuridico del guardasigilli e diventa così il braccio destro operativo del ministro Carlo Nordio in un momento di grande tensione successiva alla sconfitta subita per il referendum della giustizia.
Magistrato in pensione, 72 anni, di Sassari, Mura ha una lunga esperienza nella carriera requirente ma ha anche esperienza come giudice. Ha lavorato come sostituto procuratore della Repubblica a Livorno, poi come giudice in Corte d’Assise a Firenze. È stato componente del Consiglio superiore della magistratura. Poi in Corte di Cassazione ha ricoperto l’incarico di sostituto procuratore generale.
Al ministero della Giustizia ha avuto vari incarichi, alla guida del dipartimento per la giustizia minorile, di quello dell’organizzazione giudiziaria e del dipartimento degli affari di giustizia. Molto stimato come giurista viene descritto con un carattere molto diverso da quello di Giusi Bartolozzi, più schivo e meno incline a esternazioni. La sua nomina sarà formalizzata nei prossimi giorni.
26 marzo 2026 ( modifica il 26 marzo 2026 | 22:13)
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