Il fondo, già primo socio dell’azienda, ha presentato una manifestazione di interesse non vincolante, offrendo un prezzo di 52 euro per azione
Cvc è pronto a lanciare un’offerta pubblica di acquisto per togliere Recordati dalla Borsa. Mercoledì sera il fondo britannico ha inviato una manifestazione di interesse non vincolante al consiglio di amministrazione del gruppo farmaceutico, di cui è già primo azionista con circa il 47%.
La lettera contiene anche una valutazione preliminare del prezzo a cui Cvc intende promuovere l’opa: 52 euro per azione, circa il 12% in più rispetto alla chiusura di Borsa di mercoledì, valore che assegnerebbe a Recordati una valutazione di 10,9 miliardi di euro.
Le condizioni dell’offerta
L’effettiva presentazione dell’offerta è tuttavia sottoposta a una serie di condizioni «tra cui lo svolgimento di una due diligence, il reperimento delle risorse finanziarie per finanziare l’operazione e alla identificazione di partner con cui promuovere la stessa». Dal che si deduce che Cvc intende allearsi con un investitore finanziario o industriale per acquistare il 53% di Recordati che ancora non possiede. Qualora tutte le condizioni fossero soddisfatte, secondo indiscrezioni, il fondo potrebbe avanzare un’offerta non vincolante nel giro di un mese.
Il rialzo del titolo
In una nota, intanto, il consiglio di amministrazione di Recordati ha fatto sapere di non aver ancora valutato la manifestazione di interesse ricevuta, Invece, il mercato ha già iniziato a prenderle le misure: dopo esser salito fino al 9%, il titolo ha chiuso in rialzo del 4,8% a 48,9 euro, segno che, forse, gli investitori giudicano l’offerta preliminare non del tutto soddisfacente.
I numeri di Recordati
Cvc ha comprato la maggioranza di Recordati dall’omonima famiglia nel 2018, valutando l’intera azienda 3 miliardi. Da allora il gruppo farmaceutico è cresciuto, arrivando a chiudere il 2025 con ricavi per 2,6 miliardi (+11,8%), un margine operativo di 991 milioni (+14,5%) e un utile netto di 444 milioni (+6,5%). Negli ultimi mesi si sono rincorse le voci di possibili aggregazioni di Recordati con altre aziende di settore.
26 marzo 2026
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