A Piacenza ha iniziato, giovanissimo, la sua avventura in Italia. Ha giocato con la maglia biancorossa con lo scudetto sul petto e alla prima uscita è stato capace di conquistare la Supercoppa. Era il 2009 e Tine Urnaut festeggiò il successo con una squadra che aveva in campo Dante Boninfante e Hristo Zlatanov giocando titolare a Frosinone la finale vinta 3-2 (20-18 al tie break) contro la Lube.

Ieri sera Urnaut a 37 anni ha dato filo da torcere alla Gas Sales Bluenergy con la sua Lubiana sconfitta 3-2 e giovedì prossimo cercherà di sottrarre il pass per la finale di Coppa Cev ai biancorossi.

«Di Piacenza – spiega a fine partita – ho bellissimi ricordi. Ero al mio primo anno in Italia e da voi ho imparato tantissimo. Sono contento di essere ancora qui dopo tante stagioni e soprattutto di giocare una bella pallavolo come quella che abbiamo portato in campo nell’andata delle semifinali».

Hai rivisto anche qualche tuo ex compagno come Hristo Zlatanov, con cui giocavi in diagonale nel 2009.

«E’ sempre un grande piacere, adesso ci rivedremo la prossima settimana in Slovenia per la partita di ritorno».

Ti aspettavi una partita di questo tipo?

«Sì, sapevo che la Gas Sales Bluenergy avrebbe rischiato parecchio in battuta, come d’altronde ha fatto anche contro Modena nei quarti di finale playoff. Noi abbiamo regalato qualcosa di troppo nel primo set, poi nel tie break merita i complimenti Mandiraci che ha fatto una bellissima serie al servizio. Adesso ci aspettiamo un’altra battaglia a Lubiana».

Che partita sarà in Slovenia?

«Una finale, dobbiamo solo vincere altrimenti siamo fuori. Daremo tutto».