Tajani, al G7 ribadito impegno Italia per la de-escalation in Iran
Alla ministeriale del G7 a Parigi «abbiamo ribadito l’impegno per una de-escalation e per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz»: lo ha riferito su X il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. «L’Italia vuole porre fine alla crisi in Medioriente, una guerra che oltre a destabilizzare l’intera regione ha serie ripercussioni sulla nostra economia», ha sottolineato il titolare della Farnesina, «per questo siamo in prima linea nella missione Aspides nel Mar Rosso e in Atalanta nell’Oceano Indiano».
«Contribuiremo con ogni sforzo a garantire un passaggio sicuro attraverso lo Stretto per proteggere le nostre rotte commerciali», ha assicurato Tajani. «Sul fronte europeo», ha aggiunto il ministro degli Esteri, lavoreremo insieme per la ricostruzione dell’Ucraina, per riparare la centrale di Chernobyl e per rafforzare il nostro sostegno a Kiev in tutti i settori”. «In ultimo», ha concluso, «abbiamo rilanciato l’azione del G7 sui minerali critici, sicurezza marittima, contrasto ai traffici di droga e per rendere più efficiente la macchina degli aiuti umanitari. Anche questa volta l’Italia ha svolto un ruolo da protagonista, senza alcuna subalternità. Con questo Governo, autorevole e politicamente stabile, siamo al centro di ogni iniziativa di dialogo e per la pace. Interlocutori credibili per tutti i nostri partner».