L’ex allenatore del Marsiglia potrebbe arrivare in estate, ma tre gruppi di fans hanno chiaramente detto che non lo vogliono. Il motivo? Le parole in supporto del suo attaccante inglese a Marsiglia, accusato di stupro e aggressione
28 marzo – 09:40 – LONDRA
Roberto De Zerbi non accetterà la panchina del Tottenham ora, al posto di Igor Tudor. Se sarà, succederà in estate, a patto che gli Spurs rimangano in Premier. Eppure, il tecnico che sta ricaricando le pile in Italia dopo la fine, lo scorso 11 febbraio, della sua esperienza a Marsiglia si è già fatto dei nemici nel nord di Londra. Venerdì sera, tre gruppi di tifosi del Tottenham (Proud Lilywhites, Women of the Lane e Spurs Race) hanno tutti rilasciato un comunicato in cui chiedono al club di non assumere De Zerbi. Il motivo: la sua difesa pubblica di Mason Greenwood, suo giocatore al Marsiglia che in Inghilterra ai tempi del Manchester United era finito a processo per tentato stupro, aggressione e eccesso di controllo. Accuse che stavano per costargli la carriera e che poi sono decadute.
il comunicato—
I tre gruppi di tifosi del Tottenham che hanno preso una posizione pubblica contro De Zerbi rappresentano la comunità LGBTQ+ dei supporter del club, le donne e la diversità etnica e culturale. Fanno tutti riferimento ai valori degli Spurs, quelli che secondo loro un allenatore dovrebbe avere e che De Zerbi per loro non rappresenta, proprio per come ha sempre difeso Greenwood, che al Marsiglia sotto la sua supervisione è rientrato in campo dopo le accuse. “Il club è responsabile di stabilire dei valori che influenzano come i suoi tifosi si sentono accolti e quali comportamenti sono considerati accettabili. E l’allenatore gioca un ruolo enorme in tutto questo – si legge nel comunicato diffuso dai tre gruppi -. Quando qualcuno nella sua posizione difende pubblicamente un giocatore come Mason Greenwood e lo fa in un modo che sminuisce la gravità di quello che è successo, diventa rilevante non solo per quello che dice, ma soprattutto per quello che rappresenta. Siamo orgogliosi dei progressi fatti per rendere il calcio più inclusivo e accogliente e quei progressi devono essere ritenuti importanti. Non chiediamo perfezione, ma responsabilità, trasparenza e una leadership che rispetti i valori che questo club rappresenta. Il motto insieme, sempre, deve pur significare qualcosa. Per noi significa no a De Zerbi”.
le parole—
Il Marsiglia aveva acquistato Greenwood dal Getafe nell’estate 2024, prelevandolo per oltre 31,6 milioni dal Manchester United che lo aveva prestato al club spagnolo dopo che, una volta cadute le accuse, tifosi e club femminile si erano rivoltati contro la decisione di reintegrarlo. De Zerbi non è mai entrato nel merito delle accuse: ha detto che difende i suoi giocatori come fossero i suoi figli, ha a più riprese elogiato le prestazioni in campo dell’esterno inglese, augurandosi che servissero a mettersi la vicenda alle spalle, e nel novembre 2025 ha detto di essere “rattristato da quello che gli è successo perché io ho avuto modo di conoscere una persona molto diversa da quella che viene dipinta in Inghilterra”. Non esattamente parole di elogio, ma abbastanza per convincere un gruppo di tifosi a schierarsi apertamente contro il suo ingaggio, che resta ancora una possibilità. Se e quando De Zerbi e il Tottenham torneranno a parlare di un suo sbarco nel nord di Londra in estate, andrà valutato se la posizione di questo gruppo di tifosi è o meno un ostacolo. Gli Spurs avrebbero messo l’ex allenatore del Brighton in cima a una lista di candidati che comprende anche Andoni Iraola e Mauricio Pochettino. Con la squadra a serio rischio retrocessione, il Tottenham si sarebbe fatto avanti con De Zerbi per chiedergli di accettare subito la panchina, ipotesi che al momento il tecnico non considera rimandando ogni discorso all’estate.
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