“Un cambiamento culturale prima ancora che tecnico”. La leva vicino al cambio è ormai un lontano ricordo: il grande designer Giorgetto Giugiaro ci racconta il suo punto di vista su uno dei principali cambiamenti all’interno delle automobili  

28 marzo – 08:15 – TORINO

La leva del freno a mano collocata vicino al cambio è ormai un lontano ricordo, sostituita nelle vetture moderne da un piccolo pulsante spesso contrassegnato da una “P” o da un simbolo grafico. “Un cambiamento culturale prima ancora che tecnico”- dice Giorgetto Giugiaro che con un pizzico di nostalgia ci racconta il suo punto di vista su uno dei grandi cambiamenti all’interno delle automobili. 

FRENO A MANO ADDIO—  

I più giovani ne hanno probabilmente solo sentito parlare. O lo hanno visto in qualche vecchio film, fra drift e inversioni, bistrattato dalle mani decise dei protagonisti. Indimenticabili le scene di Fast & Furious o Baby Driver, in cui il freno a mano meccanico viene utilizzato per bloccare le ruote posteriori e far scivolare l’auto, permettendo manovre strette o cambi di direzione a 180 gradi. Oggi il vecchio caro freno a mano, fedele alleato di stazionamenti  insidiosi, è solo un vago ricordo appannaggio degli appassionati di youngtimers, sostituito nella quasi totalità delle nuove automobili dal freno di stazionamento elettronico. Non servono muscoli o un piglio energico per attivarlo, basta il tocco di un pulsante e voilà, fermi immobili senza alcuna fatica. “L’automobile moderna tende a semplificare l’esperienza di guida – spiega Giorgetto Giugiaro – e l’eliminazione della leva del freno a mano meccanico in favore di un comando elettronico nasce proprio da questa logica: ridurre le azioni fisiche del guidatore e affidare alcune funzioni alla tecnologia“. Oggi il tradizionale freno a mano a leva è sostituito in oltre il 90%  dei nuovi modelli dal freno di stazionamento elettronico (Epb): una evoluzione tecnologica che offre maggiore comfort, come l’attivazione automatica, ma segna la fine del classico freno meccanico, ormai presente sempre più di rado su modelli low cost o citycar. “Dal punto di vista progettuale, il vantaggio è soprattutto nell’architettura dell’abitacolo – spiega Giorgetto Giugiaro – perchè un piccolo comando elettronico libera spazio, consente nuove soluzioni di design per la console centrale e permette una maggiore integrazione con altri sistemi dell’auto, come il mantenimento automatico in salita o le funzioni di sicurezza”.  

UN RAPPORTO DIRETTO CON L’AUTO—  

Negli ultimi anni la percentuale di auto nuove dotate di freno meccanico è scesa drasticamente ben al di sotto il 10 per cento, destinato in tempi rapidissimi all’estinzione nel mercato europeo. “Per chi ha guidato per decenni, la leva del freno a mano era quasi un’estensione naturale del gesto di guida – ammette Giorgetto Giugiaro – e faceva parte di un rapporto più diretto con la macchina: frizione, acceleratore, leva, tutto era meccanico e immediato”. L’automobile, per il grande designer torinese, sta diventando oggi sempre più un sistema intelligente che assiste il guidatore, e il freno a mano elettronico e i sistemi di partenza automatica in salita ne sono un esempio. “Eliminano una difficoltà tecnica che un tempo si imparava con l’esperienza, facendoci passare da un’automobile che chiedeva abilità a un’automobile che cerca di rendere la guida accessibile e sicura per tutti”. Pur ammettendo la necessità di adeguarsi ai nuovi sistemi,  Giugiaro non nasconde un pò di nostalgia e rammarico per la perdita di questo elemento un tempo imprescindibile non solo dal punto di vista estetico, piazzato con forza e ben in evidenza all’interno dell’abitacolo, ma anche dal punto di vista emotivo. “È un ingombro in meno – dice il designer – ma il fatto di non avere questo elemento di sicurezza per frenare in momenti particolari si rimpiange”.