di
Stefano Montefiori

I rapporti tra l’Alta rappresentante per la politica estera dell’Ue e gli Usa sono sempre stati tesi. L’irritazione del Segretario di Stato americano

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE 
PARIGI – Tensione alla riunione dei ministri degli Esteri del G7, ieri all’abbazia di Vaux de Cernay, poco lontano da Parigi. 

L’alta rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Kaja Kallas, ha criticato gli Stati Uniti per non aver intensificato la pressione sulla Russia, ricordando che un anno fa il segretario di Stato americano Marco Rubio aveva assicurato provvedimenti degli Stati Uniti se Mosca avesse ostacolato gli sforzi per porre fine alla guerra. 



















































«È passato un anno e la Russia non ha fatto alcun passo. Quando finirà la vostra pazienza?», ha chiesto Kallas. Rubio, secondo alcune fonti citate dal media americano Axios, si è irritato. «Stiamo facendo del nostro meglio per porre fine alla guerra. Se pensate di poter ottenere migliori risultati, fate pure. Noi ci faremo da parte», ha risposto. 

Rubio ha anche sottolineato che gli Stati Uniti stanno negoziando con entrambe le parti, pur fornendo solo all’Ucraina armi e intelligence. A seguito dello scambio, alcuni ministri europei sono intervenuti per chiedere agli Stati Uniti di continuare gli sforzi diplomatici. Alla fine dell’incontro Rubio e Kallas si sono brevemente allontanati e hanno avuto un colloquio a due per cercare di tornare a toni più calmi. 

Parlando poi con i giornalisti, Rubio ha minimizzato. «In questi incontri spesso l’America viene ringraziata per il ruolo di mediazione che abbiamo cercato di svolgere in questa guerra tra Russia e Ucraina. In queste situazioni nessuno urla, alza la voce o dice qualcosa di negativo». 

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Ma i rapporti tra Kallas e Rubio sono da sempre molto complicati. A novembre la capo diplomazia Ue ha affermato: «Capisco cosa intendono gli americani: non possono esercitare pressioni sulla Russia perché ciò chiuderebbe i canali di comunicazione che hanno con la Russia, e loro sono gli unici a mediare in questo contesto. Ma i gesti positivi da parte degli Stati Uniti non hanno prodotto risultati».

 Kaja Kallas viene talvolta tenuta in disparte dagli Usa a causa del suo rapporto difficile con l’amministrazione Trump. E Rubio – considerato il più filoeuropeo della squadra di vertice di Trump, almeno nei toni – ha rifiutato in passato di tenere incontri bilaterali con Kallas. 

Alla conferenza di Monaco dello scorso febbraio, Kallas ha criticato il discorso di Rubio: «L’euro-bashing è ormai molto di moda, ma quando viaggio per il mondo vedo Paesi che ci ammirano perché rappresentiamo valori che sono ancora molto apprezzati. «Contrariamente a quanto alcuni potrebbero dire, l’Europa “woke” e decadente non sta affrontando la fine della propria civiltà. In realtà, le persone vogliono ancora entrare a far parte del nostro club, e non solo i nostri concittadini europei. In Canada, oltre il 40% dei canadesi è interessato ad aderire all’Ue». 

Kallas in quell’occasione ha contestato le critiche degli Stati Uniti sulla libertà dei media in Europa, sottolineando che il suo Paese, l’Estonia, si è classificato al secondo posto nell’indice mondiale della libertà di stampa, mentre gli Stati Uniti al 58°.

 Nel febbraio 2025, l’incontro tra l’alta rappresentante Kaja Kallas in visita a Washington e il segretario di Stato americano Marco Rubio era stato annullato.

28 marzo 2026 ( modifica il 28 marzo 2026 | 23:06)