di
Marco Calabresi
Primo titolo mille per entrambi. Battuti Heliovaara e Patten. La dedica emotiva di Simone al papà malato: «Resisti»
Un titolo con una dedica speciale. «Resisti papà», scrive Simone Bolelli sulla telecamera dopo aver conquistato con Andrea Vavassori il primo titolo in un Masters 1000, a Miami. In attesa di Sara Errani e Jasmine Paolini e soprattutto di Jannik Sinner (a proposito, Jannik e Jasmine si sono allenati assieme quest’oggi in preparazione alle rispettive finali), gli azzurri del doppio hanno trionfato in Florida battendo in due set (6-4 6-2) il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten, che quest’anno li avevano già sconfitti tre volte, ad Adelaide e Doha, oltre che nella finale dell’Australian Open 2025.
Una finale iniziata con un break nel primo game e giocata alla grande dalla coppia italiana, che ha salvato tutte le tre palle break concesse nei 72 minuti di match. Bolelli e Vavassori hanno dovuto però aspettare il settimo set point per chiudere il primo parziale (ne avevano avuti già quattro sul 5-3, sul servizio degli avversari), mentre un altro break ottenuto nel primo game del secondo set ha definitivamente orientato il match. Per il bolognese e il torinese è il nono titolo in coppia: quest’anno avevano già trionfato a Rotterdam.
«Ovviamente siamo molto felici — le parole di Bolelli —. Ci siamo davvero goduti questa settimana. Questo è un titolo che volevamo tantissimo da molto tempo. Abbiamo salvato due match point in un primo turno complicato e poi abbiamo vinto il torneo, ma penso che abbiamo giocato ogni partita sempre meglio. Oggi siamo entrati in campo con grande fiducia, abbiamo giocato un tennis molto aggressivo e ovviamente siamo molto felici del risultato». «Abbiamo perso contro di loro molte volte anche in partite importanti, quindi abbiamo studiato molto bene la tattica e siamo scesi in campo con un atteggiamento aggressivo — ha aggiunto «Wave» —. Penso che abbia funzionato, ma è stata soprattutto la nostra energia: volevamo davvero questo titolo per un motivo importante. Quando Simone ha iniziato a giocare con me ha detto che dovevamo vincere un Masters 1000, era l’unica cosa che gli mancava. E ce l’abbiamo fatta».
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28 marzo 2026 ( modifica il 28 marzo 2026 | 21:23)
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