Politicamente scorretto

Enrico Ruggeri si riprende “Quello che le donne non dicono” trentanove anni dopo quel Sanremo 1987 che lo vide trionfare con Tozzi e Morandi mentre la Mannoia incassava il Premio della Critica. Il cantautore milanese trasforma il suo classico in una carezza filiale per la madre, delusa da un padre in fuga, e manda in tilt il tribunale della giuria. Se Izzo prova a fare la rivoluzionaria fuori tempo massimo liquidando il testo come un reperto archeologico, il Nostro non arretra di un millimetro: di quelle parole «non cambierebbe manco una virgola». A rimettere la chiesa al centro del villaggio ci pensa pure il pianto di Caterina Balivo, che sposa la verità di un figlio che ha capito tutto. Lo stesso Ruggeri sigilla poi la pratica: «Noi uomini spesso siamo come i politici in campagna elettorale: promettiamo e poi, ottenuto il risultato, ce ne dimentichiamo». La retorica incassa, la musica vince per distacco.

Voto: 8 (Promesse da marinaio)