Si corre l’edizione 88 di quella che era la grande classica dei velocisti: per valorizzare il territorio e il turismo le hanno cambiato nome. Punto chiave il Kemmel in pavé, da superare 3 volte. C’è anche Van Aert
Tra i giganti di questa generazione Van der Poel non l’ha mai vinta, Pogacar non l’ha mai corsa e Van Aert l’ha conquistata una volta sola, nel 2021. È la Gand-Wevelgem, una delle più grandi classiche fiamminghe: l’organizzazione di Flanders Classic, per valorizzare ancor di più il territorio e dare più peso al marketing e agli aspetti commerciali, le ha cambiato il nome e adesso si chiama “In Flanders Fields”, cioè “Nei campi delle Fiandre”. Oggi si corre l’edizione numero 88 di una corsa vinta per tre volte da Van Looy, Merckx, Cipollini, Boonen, Sagan e Pedersen. Il via alle 11 da Middelkerke (città sulla costa del Mare del Nord) e l’arrivo a Wevelgem dopo 241 km. Turismo di mare, ma non solo. Middelkerke ha firmato un contratto decennale per ospitare la partenza e lungo il tracciato si attraversano i luoghi, terribili, della Prima Guerra Mondiale che ha insanguinato queste zone, e sono meta di milioni di persone ogni anno. Sarà ancora Van der Poel contro Van Aert, più Pippo Ganna e Jonathan Milan, che si presentano alla partenza con obiettivi diversi. Il piemontese, dopo la delusione della Sanremo, punta a una prestazione che lo rincuori verso la Roubaix del 12 aprile; il friulano (quinto nel 2024 e terzo nel 2025: oggi avrà il numero 1) prova a fare quel salto di qualità nelle grandi corse del Nord.
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La chiave del percorso è il monte Kemmel, in pavé, da affrontare tre volte, l’ultima a 35 chilometri dal traguardo di Wevelgem. Corsa dura: non finisce in volata dal 2019, quando Pogacar era un neoprofessionista: vinse il norvegese Alexander Kristoff su Degenkolb, Naesen e Van der Poel. L’anno scorso, tris del danese Mads Pedersen con una fuga solitaria di 56 km. Al via 175 corridori di 25 squadre. Pedersen non ci sarà per un malessere. Van der Poel ha dato venerdì a Harelbeke una dimostrazione stupefacente di forza fisica e mentale, il belga è pronto per una primavera spettacolare dopo il terzo posto alla Sanremo. Ci sono pure Stuyven, Trentin, Valgren, Florian Vermeersch e velocisti come Philipsen, Magnier, Brennan (vincitore della Kuurne-Bruxelles-Kuurne), Mozzato e l’eritreo Girmay, primo nel 2023