di
Rosanna Scardi
Tra i due 19 anni di differenza, hanno due figli. Il suocero di Omar è il medico che gli ha consigliato di smettere con i concerti per i problemi cardiaci: «Il nostro matrimonio è stato bellissimo e triste: dovevano ricoverarmi e capii che la mia famiglia d’origine non impazziva per la nostra unione».
Omar Pedrini affida a un lungo post, condiviso sulle sue pagine social, il suo buon compleanno alla moglie, Veronica Scalia. Un modo per ringraziare la compagna per essergli stata vicino nei momenti di difficoltà, da quelli di salute a quelli economici. «Buongiorno mon amour – scrive il cantante e musicista bresciano -. Ti ho conosciuta che eri una ragazzina e oggi… sei una donna a tutto tondo e a cifra tonda. E’ arrivato il tuo genetliaco e io, con l’emozione del compagno e un po’ del papà, quantomeno per la differenza di età anagrafica (e anche perché il tuo grande papà era impegnato a regalarmi qualche anno di vita in più) desidero farti i miei auguri. E ringraziarti. Perché, a dispetto di quanto si possa pensare, sorprendendomi sei stata tu “quella forte” dei due, hai affrontato i momenti più drammatici con forza e quella dignità che è solo tua». L’ex Timoria ha sposato Veronica, di professione avvocato, 19 anni più giovane di lui, 58enne, nel 2014: dalla loro unione sono nati due figli, Emma Daria nel 2013 e Leone nel 2021. Pedrini ha anche un figlio di 32 anni, Pablo.
«Penso ai giorni difficili col sorriso – scrive -, con il nostro “stile” come al nostro “bellissimo e triste” matrimonio (triste perché sapevamo che dovevo ricoverarmi e anche perché fu l’occasione per capire che la mia famiglia d’origine evidentemente non impazziva per la nostra unione). Noi due soli contro tutti. Con calma e carattere mi hai dato forza. Anche quella per riprovarci con il lavoro che ce n’era bisogno. Grazie». Un ricordo è impresso più di tutti: «Nella mia mente – prosegue l’artista – avrò impressa per sempre quella finestra al Sant Orsola (ospedale di Bologna, ndr), che dava sui “viali” di Bologna, dalla quale ogni mattina attendevo di vederti arrivare, a piedi dalla stazione, con la tua grinta. Grazie. Oggi sei la nostra super mamma in carriera».
Il post prosegue ripercorrendo le altre difficoltà che la coppia ha affrontato. «Ti ho ammirata – racconta – anche quando siamo stati costretti a lasciare la casa di Brescia per i problemi economici che avevo e abbiamo passato il Covid in “tre e mezzo” nel nostro appartamento milanese di 45 metri quadri, secondo piano, con Leone Faustino nel pancione che scoppiava, proprio lui che poi hai dato alla luce a Brescia per farmi un regalo. Ti ho ammirata per come hai trovato la forza per reagire alla scomparsa della tua amata e giovane mamma, dottoressa anche lei. La sua dipartita ci ha uniti ancor più e, ahimè so ciò che provi. Penso alla mia sorpresa quando mi hai detto che non avresti lavorato per me come speravo, ma che cercavi la tua strada, siamo stati uniti anche lì. Penso anche e soprattutto a quante risate ci siamo fatti insieme, nonostante tutto. Ma del resto la vita vera, lo hai imparato è “una sorta di nonostante”».
Veronica ha risposto nei commenti alla dedica d’amore del marito. «Nonostante sì – scrive la diretta interessata – gioie , dolci sorprese e amare sorprese, malattia, paure… Se sono quella che sono è grazie a ogni attimo vissuto con forza e negli ultimi 15 anni intensamente fianco a te mon amour e ho una vita che mi sento di considerare vita vera … Ora metto il turbo perché lo devo a me a te ai nostri bambini a mio papà e alla mia mamma, ma tu stammi accanto, sempre».
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29 marzo 2026
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