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Redazione Sport
Il campione olandese della Red Bull ha totalizzato solo 12 punti in tre gare: «Non so se ne vale la pena, ci sono altre cose che mi appassionano»
Per un Andrea Kimi Antonelli che gongola (seconda vittoria consecutiva in Formula 1, nel circuito di Suzuka in Giappone) c’è un Max Verstappen tutt’altro che a suo agio in questa nuova era, appena cominciata. Il campione olandese ha chiuso il Gran premio all’ottavo posto, ha accumulato solamente 12 punti in tre gare e con la sua Red Bull è relegato fino a questo momento a un ruolo di comprimario. Da qui le forti dichiarazioni rilasciate a Bbc Radio al termine del Gp di Suzuka: «Se penso di ritirarmi a fine stagione? Sì, dico questo. Mi chiedo se ne vale la pena o se preferirei stare di più a casa con la mia famiglia e trascorrere del tempo con i miei amici».
Il problema, secondo Verstappen, non è la scarsa competitività della Red Bull con il nuovo regolamento: «Posso tranquillamente accettare di essere in settima o ottava posizione, dove mi trovo adesso. So che non si può sempre dominare e lottare per le prime posizioni ogni volta. Sono molto realista in questo senso e ci sono già passato. Ma, allo stesso tempo, non è naturale per un pilota non godersi quello che succede. Cerco di adattarmi, ma il modo in cui si deve correre non è piacevole. È davvero l’opposto della guida. E semplicemente non è più quello che voglio fare. Certo, si possono guadagnare un sacco di soldi, ma non è più importante: questa è semplicemente sempre stata la mia passione. Voglio essere qui per divertirmi, passare dei bei momenti e godermi la vita. Al momento non è proprio così».
Prosegue Verstappen: «Ci sono aspetti che apprezzo, mi piace lavorare con la squadra, è come una seconda famiglia. Ma una volta che mi siedo in macchina, purtroppo, non è piacevole». Il pilota olandese prende come esempio il duello in pista con Pierre Gasly: «Ci sono punti in cui si può sorpassare, ma poi non hai batteria per il rettilineo successivo. Puoi sorpassare, ma poi vieni sorpassato di nuovo. In pratica è andata così». Ma davvero Max pensa al ritiro? «Ci sono molti altri progetti che mi appassionano molto, come le corse GT3. Non è che se mi fermassi qui non farei più niente. Mi divertirei sempre. E mi divertirò anche in tante altre cose della mia vita».
29 marzo 2026
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