Rovigo, 29 marzo 2026 – E’ la pista dell’omicidio-suicidio quella che battono gli investigatori nella morte della donna di 39 anni e del suo piccolo di appena uno trovati senza vita ieri nel piccolo laghetto artificiale a Castelguglielmo, una zona di campagna all’imbocco della Transpolesana non lontana dalla zona industriale.
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L’inchiesta per omicidio
La procura di Rovigo ha aperto un fascicolo per omicidio, anche se per ora non è a carico di nessuno. E comunque resta aperta anche la pista dell’incidente: quello che pare ormai certo è che non si sia trattato di una morte violenta perché sui corpi di mamma e figlio non c’erano segni di contusioni.

Chi erano mamma e figlio
Entrambi erano di origini cinesi: lei aveva 39 anni e il piccolo ne aveva compiuto uno lo scorso dicembre. Entrambi vivevano a Castelguglielmo. Alcuni testimoni riferiscono di averli visti ieri, nel primo pomeriggio, nei pressi del laghetto. La donna spingeva il passeggino, poi lasciato lì a pochi passi dalle acque in cui sono stati trovati morti entrambi.

Il luogo della tragedia a Castelguglielmo, nel Rodigino. I carabinieri sul posto
L’allarme e i sommozzatori
A notare i cadaveri, nel primo pomeriggio, era stato un passante che ha immediatamente lanciato l’allarme. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato le acque del piccolo specchio artificiale per ore, temendo che ci fosse qualcun altro da recuperare.
Maggiori risposte sulle cause della morte arriveranno dall’autopsia, fissata per domani. I carabinieri, intanto, procedono con l’ascolto di testimoni.
Una tragedia che ha sconvolto il paese
La morte di mamma e figlio è una duplice tragedia che ha segnato profondamente la comunità del piccolo paese polesano. Anche il sindaco Giorgio Grassia ha espresso tutto il suo sgomento.