di
Salvatore Riggio
Clément Turpin, talento precoce, designato per Bosnia-Italia a Zenica: il francese è lo stesso arbitro di Italia-Macedonia del Nord 2022. I precedenti con le squadre italiane e quello involontario con il narcotraffico
Sarà il francese Clément Turpin, 43 anni, l’arbitro di Bosnia-Italia, match valido per i playoff dei Mondiali 2026 — che si disputerà a Zenica martedì 31 marzo — decisivo per le sorti della squadra del c.t. Rino Gattuso.
Il fischietto transalpino soltanto tre mesi fa è stato nominato miglior direttore di gara dall’Iffhs, ma il precedente con la nostra Nazionale è da brividi: è lo stesso direttore di gara di Italia-Macedonia del Nord del marzo 2022. Una gara che gli azzurri persero 1-0 a Palermo dicendo addio a Qatar 2022, dopo la grande delusione della mancata qualificazione già a Russia 2018.
A soli 27 anni Turpin è stato nominato arbitro internazionale, diventando il più giovane direttore di gara francese a centrare questo traguardo. Nella sua carriera ha diretto la finale di Europa League del 2021 tra Villarreal e Manchester United, mentre nel 2022 ha arbitrato l’ultimo atto di Champions tra Liverpool e Real Madrid. Per quanto riguarda le squadre italiane, c’era lui in Inter-Milan nella semifinale di Champions del 2023 — con tanto di polemica di Simone Inzaghi per la designazione di un francese contro una squadra con quattro giocatori transalpini — e Milan-Roma in Europa League dell’anno successivo. Più di recente, invece, Turpin ha diretto la Nazionale contro Israele a Udine (3-0 per l’Italia il 14 ottobre).
Anche il transalpino non è esente da polemiche. Due gli errori con le nostre formazioni coinvolte. In primis, Porto-Milan nella Champions 2021-22 quando giudicò regolare un’entrata di Grujic su Bennacer nell’azione del gol portoghese. In secondo luogo, un anno fa, negli ottavi di ritorno di Europa League tra Athletic Bilbao e Roma, con Hummels espulso per chiara occasione da rete per un fallo a 40 metri dalla porta.
Finito qui? Macché. Nell’aprile 2019, qualche giorno dopo aver diretto la gara di Champions tra Juventus e Ajax, si era ritrovato inconsapevole proprietario di un’auto. Un veicolo utilizzato da alcuni narcotrafficanti per trasportare dalla Francia al Belgio droga, armi di vario tipo e 1,6 milioni di euro. Era stato vittima di un furto di identità. Insomma, di tutto e di più.
29 marzo 2026
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