Tante puntine sparse “deliberatamente” sulla strada in Val di Zena hanno causato “diverse forature ai mezzi di coloro che oggi (ieri, ndr) avevano scelto la celebre vallata bolognese per una escursione in bici”. La denuncia del “gesto irresponsabile e criminale” arriva da Fabio Bettani, presidente della Consulta comunale della bicicletta che parla di “forte preoccupazione” per un episodio che non è il primo. Le forature improvvise, avvisa, “possono generale situazioni di potenziale pericolo di cadute autonome con danni conseguenti anche gravi”. In questo modo, ribadisce, si “mette a rischio l’incolumità delle persone, soprattutto considerando le velocità raggiunte dai ciclisti su strada”. Episodi simili “dimostrano come persista un clima di ostilità tra utenti della strada che non può essere sottovalutato. Condanniamo fermamente quanto accaduto e invitiamo tutte le istituzioni e la cittadinanza a non considerare questi atti come semplici bravate”, aggiunge Bettani. “È necessario promuovere con urgenza una cultura del rispetto reciproco e della sicurezza condivisa sulle nostre strade”. Quattro anni fa ci fu “un tentativo di sabotaggio” alla prima edizione della ‘Val di Zena Bike Day’ , biciclettata cui presero parte oltre 700 persone a San Lazzaro: l’ultima parte del tracciato, di circa un chilometro fu cosparso di puntine. Una cinquantina di ciclisti forarono e scattò la denuncia.
z.p.