Il modello celebra 100 anni di vita della Casa di Borgo Panigale. Motore desmodromico V4 da poco più di 1.100 cc e 228 cavalli


Ducati Superleggera V4 Centenario, la sportiva dei record: è la più veloce mai costruita

Ducati Superleggera V4 Centenario

Seicentosettantasei grammi. È la massa che ogni cavallo della Superleggera V4 Centenario deve portarsi dietro. A spanne, un etto in meno di quanto muove l’unità di potenza di una Formula 1. Un rapporto peso/potenza così su un veicolo – seppur molto speciale, e costruito in soli 500 esemplari numerati – acquistabile in concessionaria non si era mai visto. Ma la forza di questa Ducati così fuori dall’ordinario non è solo nei numeri. Perché lei, che nasce anche per celebrare il secolo di vita del marchio di Borgo Panigale, è unica anche nella forma e nella sostanza.
Plasmata per beneficiare di tutta l’esperienza fatta in MotoGp e Superbike, la Superleggera è ovviamente tutta «vestita» di carbonio e sfrutta le appendici aerodinamiche per essere più veloce, soprattutto in curva. Non solo alette alla base del cupolino, quindi, ma anche i famigerati sidepod, condotti nella parte bassa della carenatura capaci di generare effetto suolo in piega, aumentando aderenza e velocità di percorrenza.



















































Carbonio protagonista 

Sulla Ducati più veloce, preziosa e ricercata mai costruita il carbonio è stato utilizzato in maniera estensiva: il telaio, più leggero del 17% rispetto a quello in alluminio della Panigale V4, il reggisella (-1,4 chili), le ruote e il forcellone, che fa risparmiare oltre il 20% di peso su quello di serie, sono realizzati in questa preziosa fibra, le cui caratteristiche di qualità sono garantite da processi di produzione e controllo tipici dell’industria aerospaziale. Ma sulla Superleggera Centenario il materiale delle moto da corsa per antonomasia arriva anche dove non era mai successo per un veicolo stradale, ovvero nei foderi della forcella pressurizzata Ohlins e nei dischi freno. Questi ultimi, marchiati Brembo, sono in carbonio ceramico e, pur essendo decisamente più grandi di quelli utilizzati sulla Panigale “normale”, hanno lo stesso peso e inerzia inferiore, a tutto vantaggio di maneggevolezza e velocità di discesa in piega della moto. Sono associati a pinze – manco a dirlo – speciali, dotate di un sistema che, quando la frenata è conclusa, solleva completamente le pastiglie dal disco per non sprecare neanche una stilla di energia. Perché quando ci si spinge oltre i limiti anche i millesimi fanno la differenza.

Il motore

Il cuore di questo gioiello è un motore desmodromico V4 da poco più di 1.100 cc e 228 cavalli con omologazione Euro5+, potenza che sale a 247 cavalli a quasi 15 mila giri nel caso in cui si decida di utilizzare il kit “corsa” (che abbassa il peso della moto da 173 a 167 chili a secco), parte della dotazione – fatta di parti speciali, software racing, certificato di autenticità, cavalletti, telo coprimoto e non solo – con cui la Superleggera verrà consegnata all’interno di una cassa in legno personalizzata. Un motore che mette a terra la sua ferocia tramite un cambio esclusivo, da corsa, con la folle posizionata sotto la prima marcia invece che fra prima e seconda. Elettronica? A profusione, per un livello di sofisticatezza e controllo senza pari. Anche questa, oltre alla meccanica, è la grande forza della Ducati di oggi. E ora, i prezzi: la Superleggera V4 Centenario costa 150 mila euro, la versione Tricolore (100 pezzi) 200 mila euro. 

28 marzo 2026