di
Lorenzo Giliberti

Figlio d’arte, a Los Angeles ha messo su la catena di ristoranti Soft & Crunchy. Su YouTube è seguito da quasi due milioni di follower. «Adesso aprirò nuovi locali a New York, alle Hawaii oltre, naturalmente, a Bari»

Tradizione familiare e visione contemporanea si intrecciano nel percorso di Vito Iacopelli, originario di Torre a Mare e cresciuto in una dinastia di pizzaioli. Oggi il suo nome circola ben oltre i confini locali, spinto da una presenza digitale che conta oltre 1,7 milioni di iscritti su YouTube, dove unisce divulgazione tecnica e intrattenimento. 

Nato a Bari il 20 dicembre 1985 da Vincenzo Iacobelli e Maria Palazzolo, oggi vive tra Puglia e Stati Uniti, con base a Los Angeles, dove ha portato la propria idea di pizza su scala internazionale, intrecciando ristorazione, comunicazione e imprenditoria. Nei suoi contenuti la tradizione si confronta con la sperimentazione: dagli impasti spiegati con rigore agli accostamenti più audaci, come il contrasto tra dolce e salato nelle sue proposte, che hanno contribuito a costruirne uno stile riconoscibile. Una narrazione capace di attirare anche l’attenzione del mondo dello spettacolo, al punto che è in fase di sviluppo una produzione Netflix dedicata alla sua storia.



















































Iacobelli, com’è la sua vita tra forno e mondo digitale.

«Beh, faccio diverse cose: sono influencer e insegno online. È un lavoro che unisce la comunicazione e la mia esperienza nel mondo della pizza».

Da dove nasce la sua passione per questo mestiere?

«Nasce dalla mia famiglia. Vengo da una tradizione lunga: sono la quarta generazione di pizzaioli da parte di mia madre e la terza da parte di mio padre. È qualcosa che ho dentro da sempre».

Perché ha scelto di trasferirsi negli Stati Uniti?

«Perché sapevo che se avessi voluto il successo a livello mondiale, avrei dovuto mettermi alla prova a Los Angeles. È una delle città più difficili in assoluto. Se ci fossi riuscito lì, ci sarei potuto riuscire ovunque. Il mio obiettivo era arrivare a fare pizza per le celebrità, ed è quello che ho fatto» .

Quali celebrità hanno assaggiato la sua pizza?

«Praticamente tutte. Da Leonardo Di Caprio a Sylvester Stallone, passando per Beyoncé, Snoop Dogg, Jamie Fox, Tobey Maguire, Mark Wahlberg, Vin Diesel, e tantissimi altri» .

C’è un episodio che ricorda in particolare?

«Sì, con Snoop Dogg. Dopo aver assaggiato la mia pizza mi ha cantato una canzone. Ho anche il video: è stato un momento davvero particolare».

Oggi vive tra Italia e Stati Uniti?

«Sì, divido la mia vita tra Los Angeles e Bari, un po’ stancante ma ne vale la pena, Partecipo al Pizza Expo di Las Vegas. È uno degli appuntamenti principali per il settore. I miei ristoranti si chiamano Soft & Crunchy. E sto lavorando a una nuova catena che si chiamerà Soft & Crunchy Bites, già presente a Torre a Mare».

Avete progetti di espansione?

«Sì, l’idea è quella di creare una catena internazionale. Partiremo da Bari, con apertura prevista a maggio, e poi ci espanderemo: Hawaii e New York sono i prossimi obiettivi».

Come ha reagito la sua famiglia al suo successo internazionale?

«Molto bene. Siamo sempre stati abituati a lavorare e a costruire qualcosa; quindi, è stato visto come un percorso naturale».

Che consiglio darebbe a un giovane che vuole intraprendere questa carriera?

«Di credere in quello che fa. Deve seguire ciò che ama, avere obiettivi chiari e impegnarsi al massimo».

«Devono stare al passo con i tempi. Oggi tutto passa dai social media: bisogna essere presenti, comunicare, coinvolgere. È fondamentale per attrarre i giovani, sia come clienti che come personale».


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29 marzo 2026