Focus su Telecom Italia TIM e Inwit. BFF Bank non riesce a fare prezzo per eccesso di ribasso. In evidenza i titoli del settore petrolifero

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la prima seduta della settimana con variazioni minime.
Alle ore 09.14 il FTSEMib era in calo dello 0,03% a 43.367 punti, mentre il FTSE Italia All Share perdeva lo 0,02%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,13%) e il FTSE Italia Star (-0,33%).
I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta del 27 marzo 2026 in forte ribasso, in scia al nuovo calo dei titoli del settore tecnologico. Il Dow Jones ha perso l’1,73% a 45.167 punti, mentre l’S&P500 ha lasciato sul terreno l’1,67% a 6.369 punti. Performance peggiore per il Nasdaq (-2,15% a 20.948 punti).
La Borsa di Tokyo ha iniziato la settimana con una seduta decisamente negativa. L’indice Nikkei ha lasciato sul terreno il 2,79% a 51.886 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 50.567 punti e un massimo di 52.055 punti.
Il bitcoin si è riportato sotto i 67.500 dollari (circa 58.500 euro).
Lo spread Btp-Bund si è riportato a 95 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 4,05%.
L’euro si attesta poco sopra gli 1,15 dollari.
Il prezzo dell’oro è salito a 4.560 dollari, mentre l’argento è sceso a 70,5 dollari.
Focus su Telecom Italia TIM (+0,57% a 0,5954 euro) e Inwit (-2,28% a 6,645 euro). La compagnia telefonica ha comunicato la disdetta unilaterale al Master Service Agreement (MSA) con efficacia all’agosto del 2030 o, alternativamente, al 31 marzo 2028, qualora fosse accertato che le operazioni infragruppo effettuate da Vodafone nel 2020 abbiano determinato un cambio di controllo rilevante per l’esercizio del diritto di opzione esercitato da TIM e INWIT nell’agosto del 2022. Secondo Inwit, il contratto resta valido fino al 2038 a seguito dell’esercizio della clausola di protezione “Change of Control”.
BFF Bank non riesce a fare prezzo per eccesso di ribasso. L’istituto ha comunicato di aver ricevuto un Provvedimento da parte della Banca d’Italia nell’ambito degli accertamenti ispettivi di vigilanza. Nel dettaglio, Bankitalia ha nominato due commissari in temporaneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione, al fine di coadiuvarlo nel processo di risanamento del quadro operativo contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla banca.
In evidenza i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) si è riportato a 101 dollari al barile.
In particolare, ENI ha iniziato la giornata con un progresso dello 0,56% a 24,06 euro.