di
Natalia Distefano

Tra i doc dedicati alla Capitale: «Uncovered Rome», che sarà presentato il 30 marzo al Cinema Troisi, poi «Parlami di me. Roma e il suo fiume» di Bruno Restuccia con Sandro Veronesi e «Il Campo dei Miracoli» girato a Corviale

Un museo a cielo aperto, ma anche un set naturale in allestimento perenne. Così è Roma, città che con lo schermo — grande o piccolo che sia — ha un rapporto viscerale. E che quando smette offrirsi come «semplice» sfondo, sa rivelarsi nelle sue pieghe più intime, anche in chiaroscuro, con immagini lontane dai cliché da cartolina, dove la Grande Bellezza fa i conti con la vita quotidiana.

Roma star dei documentari

Il formato capace, più di altri, di rendere Roma protagonista assoluta è il documentario, che soprattutto negli ultimi anni ha smesso di guardare ai marmi antichi per puntare l’obiettivo sulle periferie, sulle storie straordinarie di cittadini normali, sulle comunità invisibili lungo il Raccordo Anulare e sui segreti custoditi dietro i portoni dei palazzi nobiliari. Trasformando la Capitale in un laboratorio narrativo dove la realtà supera, per fascino e crudeltà, qualsiasi sceneggiatura.



















































Piramide Roma

«Uncovered Rome»

Tra i più recenti c’è «Uncovered Rome» (in italiano: «Roma svelata»), docu-serie ideata da Alessio De Cristofaro e diretta da Giulia Randazzo che porta alla scoperta di siti e monumenti dimenticati della città con un format innovativo che coniuga divulgazione culturale, linguaggio cinematografico e social media. Il progetto, prodotto dalla Soprintendenza Speciale di Roma, sarà presentato domani al Cinema Troisi (dalle 20.15 alle 22.15, via Girolamo Induno 1). «Ho incrociato finzione e realtà, cucendo sull’attore Giuseppe Lino il personaggio di un giovane content creator al quale viene commissionato un racconto social di siti archeologici poco noti — ha spiegato la regista —. Poi però ho lasciato che l’attore interagisse senza copione con persone reali: il critico, la libraia, l’archeologa, l’architetto, i residenti di piazza Vittorio. Infine ho creato il suo alter ego digitale su Instagram, per arrivare anche al pubblico under 30».

«Parlami di me. Roma e il suo fiume»

Se in «Uncovered Rome» la città è protagonista con alcuni dei suoi monumenti meno noti — dalla Necropoli Portuense all’Arco di Malborghetto, dalla Villa di Livia a Prima Porta — in «Parlami di me. Roma e il suo fiume», docufilm di Bruno Restuccia con Sandro Veronesi e Tommaso Ragno si scava nel rapporto ancestrale e contorto tra la città e il Tevere. Legato all’origine mitica di Roma, ma anche causa per secoli di «piene» distruttive, quando nell’Ottocento è stato imbrigliato con la costruzione dei muraglioni, i cittadini si sono sentiti quasi derubati, orfani. Solo la Riva Ostiense si è «salvata», divenendo un’enclave dove natura e strutture industriali hanno preso il sopravvento. Il docufilm svela, in particolare, «questa terra di nessuno che ora sta per scomparire e rinascere a nuova vita».

«Il Campo dei Miracoli – L’oro di Corviale»

Infine, tra i doc dell’ultima stagione c’è «Il Campo dei Miracoli – L’oro di Corviale», che porta la telecamera sul prato verde di Calciosociale, associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro fondata venti anni fa da Massimo Vallati, che ha portato lo sport e la legalità nella periferia sud ovest della Capitale. Il motto dell’associazione «Vince solo chi custodisce» fa da filo conduttore tra le testimonianze di volontari, allenatori e giovani atleti che proteggono questo presidio sociale. Così Roma diventa anche l’immagine di un campo da calcio che si trasforma in un terreno dove far germogliare speranza e senso di comunità.


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30 marzo 2026