James Mann, 21 anni, agente di polizia e personal trainer del Bedfordshire, contea nell’Est dell’Inghilterra, è morto tre mesi dopo la diagnosi di un tumore cerebrale aggressivo.
La madre Dianne racconta con il cuore spezzato che i primi sintomi, semplici vertigini, erano stati liquidati dal medico di base. Dopo settimane di peggioramento, vomito e difficoltà a camminare, James è stato finalmente sottoposto a TAC, e l’esame ha rivelato una massa nel cervello.
Vertigini ignorate e diagnosi tardiva
«Sembrava che niente potesse debilitare un ragazzo così sano», racconta Dianne al Daily Mail. Nonostante gli sforzi quotidiani della madre, il tumore H3K27 si è diffuso rapidamente. James ha subito interventi chirurgici e procedure di emergenza, ma la malattia ha continuato a progredire.
«Bene, ne ho abbastanza, me ne vado», avrebbe detto il giovane durante un momento critico, cercando di staccarsi dai supporti vitali.
Ricordo e raccolta fondi per la ricerca
James è morto il 30 gennaio 2026, circondato dall’affetto della famiglia. Il funerale ha visto la partecipazione di circa 150 persone tra amici e colleghi. La famiglia ora promuove raccolte fondi per la Brain Tumour Charity, sperando di aiutare altre famiglie a combattere tumori cerebrali aggressivi.
«Se solo l’amore potesse salvare James, sarebbe vissuto per sempre», dice Dianne, ricordando ogni momento trascorso insieme.
Ultimo aggiornamento: lunedì 30 marzo 2026, 13:05
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