In un momento in cui il dibattito sulla sanità campana è stato segnato dalle polemiche per la morte del piccolo Domenico al Monaldi, arriva da Piedimonte Matese una storia che riporta al centro il valore più alto della medicina: il dono della vita. All’ospedale “Ave Gratia Plena” è stato eseguito con successo un complesso intervento di prelievo multiorgano che ha consentito la donazione di cuore, fegato, reni e cornee, già destinati a pazienti in attesa attraverso la Rete Regionale Trapianti. Un’operazione delicata, resa possibile grazie a una macchina organizzativa efficiente e a un gesto di straordinaria generosità da parte della famiglia del donatore.

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«Questo risultato è la testimonianza tangibile di una sanità che funziona e che mette al centro la vita», dice il direttore generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone, che aggiunge: «A nome della direzione strategica, desidero ringraziare il coordinamento aziendale donazioni e trapianti per la dedizione e la professionalità dimostrate in ogni fase di questo delicato processo.

Un pensiero di profonda gratitudine va, naturalmente, alla famiglia del donatore: la loro scelta è un atto di civiltà e amore che onora l’intera comunità casertana». Parole che assumono un peso ancora maggiore in un contesto in cui la fiducia nei confronti del sistema sanitario viene messa alla prova.

A sottolineare la complessità dell’intervento è Gianmario Spinelli, responsabile del coordinamento locale: «Affrontare procedure ad alta complessità clinica in contesti di urgenza richiede non solo competenza, ma un’abnegazione totale. Abbiamo operato in piena sinergia con la Rete regionale per onorare la volontà del donatore e garantire che questo prezioso dono potesse raggiungere chi attende una nuova possibilità di vita. È un lavoro di squadra che parte dal rispetto profondo per la persona».

Determinante il contributo di un team multidisciplinare: «Un ringraziamento va al Centro Regionale Trapianti diretto dal dottor Pierino di Silverio, all’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione di Piedimonte Matese guidata dal dottor Giuseppe Lettieri, alla Neurologia dell’ospedale di Aversa diretta dal dottor Giovanni Cerullo, con il supporto del neurologo Giovanni Merola e del tecnico di neurofisiopatologia Giuseppe d’Amico. Coinvolti il personale di sala operatoria e delle unità operative impegnate nella gestione del donatore, la direzione sanitaria di Presidio (dottoressa Giovanna Verrillo), il Coordinamento Aziendale Cop A (dottoressa Federica Colella) e gli autisti, fondamentali per il supporto logistico», si legge nella nota dell’Asl.