di
Gabriele Guccione
L’esponente di Fratelli d’Italia getta la spugna dopo le polemiche. «Lascio per senso di responsabilità e per il bene della Regione»
Per una settimana ha puntato i piedi, cercando di resistere alla bufera, nonostante le dimissioni del suo mentore politico Andrea Delmastro. Nemmeno la salomonica decisione di lasciare la vicepresidenza della giunta regionale, la scorsa settimana, è servita a placare la tempesta, con le opposizioni sempre più determinate a chiederne le dimissioni, fino a coinvolgere anche la sua stessa maggioranza di centrodestra. Elena Chiorino alla fine lascia la giunta piemontese presieduta da Alberto Cirio.
L’indagine
L’esponente biellese di Fratelli d’Italia ha provato fino all’ultimo a restare al suo posto: ancora questa mattina in una riunione tra la squadra di Cirio del gruppo di maggioranza, che doveva essere preparatoria al dibattito di domani, 31 marzo, in Consiglio regionale. Davanti agli ultimi sviluppi della vicenda romana della Bisteccheria d’Italia, su cui si allungano le ombre del riciclaggio mafioso (questa è l’ipotesi a cui lavora la direzione distrettuale antimafia) gli eventi sono precipitati. E Chiorino è stata costretta a lasciare il governo regionale piemontese.
CASO BISTECCHERIA, SI DIMETTE ANCHE L’ASSESSORE DI BIELLA
«Sono una persona perbene»
«È una scelta – scrive in una nota – che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia. Sono una persona perbene e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta. Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee. Faccio un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal Gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi».
Il governatore Cirio: «Su di lei mai dubbi»
«Elena è una persona per bene – dichiara il governatore Cirio -su cui in tutti questi anni non ci sono mai stati né dubbi, né ombre. Il suo gesto pertanto conferma la sua profonda correttezza e il rispetto delle istituzioni, fatto, come lei stessa ha voluto spiegare, per senso di responsabilità e per il bene della Regione».
Il presidente ha assunto ad interim le deleghe all’istruzione e merito, al diritto allo studio universitario, al lavoro, alla formazione professionale e welfare aziendale e ai rapporti con le società a partecipazione regionale.
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30 marzo 2026 ( modifica il 30 marzo 2026 | 20:29)
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