di
Valentina Iorio

Per calcolare i costi di queste polizze, Facile.it ha elaborato alcune simulazioni prendendo in esame due diverse attività commercial a Milano, Roma e Palermo

Il 31 marzo è l’ultimo giorno utile per sottoscrivere una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali per le micro e piccole imprese del comparto turistico e della ristorazione. La scadenza interessa anche le attività del settore della pesca e dell’acquacoltura. Per questi settori l’obbligo, già in vigore per tutti gli altri, era stato posticipato dal decreto Milleproroghe 2026, ma ora sta per scadere anche quest’ultimo termine. L’obbligo assicurativo è stato introdotto dalla Manovra 2024 e riguarda tutte le imprese con sede legale o sede secondaria in Italia, comprese le sedi italiane di imprese estere, iscritte al Registro delle Imprese, con la sola eccezione delle imprese agricole.

Polizze ristoranti

Per calcolare i costi di queste polizze, Facile.it ha elaborato alcune simulazioni prendendo in esame due diverse attività commerciali – un ristorante e un hotel – in tre città campione: Milano, Roma e Palermo.
Per l’attività ristorativa è stato considerato un terreno da 10.000 euro, un fabbricato da 500 mila euro con attrezzature industriali e commerciali di valore pari a 150 mila euro ed impianti e macchinari per un valore pari sempre a 150 mila euro. Per un’attività con queste caratteristiche il premio annuale per sottoscrivere un’assicurazione Cat Nat a Milano parte da 272 euro, valore che diventa 628 euro a Palermo e 776 euro a Roma.



















































Polizze hotel

Le quotazioni per l’hotel salgono, in virtù di valori assicurati più elevati: in questo caso un terreno di 30 mila euro, un’immobile dal valore di 1,5 milioni di euro, attrezzature per 200 mila euro ed impianti e macchinari da 300 mila euro. La struttura posizionata a Milano deve mettere a budget un costo annuale a partire da 556 euro, a Roma 835 euro, mentre a Palermo 2.111 euro. I prezzi, spiegano gli esperti di Facile.it, Italfinance e Finital, variano in funzione di diversi elementi tra cui, ad esempio, la rischiosità del territorio dove si trovano gli immobili, la probabilità di catastrofi naturali, la vulnerabilità dei beni assicurati, le caratteristiche costruttive dell’immobile, il tipo di attività svolta dall’impresa e altri.

Cosa coprono le polizze e cosa no

L’analisi di Facile.it invita a fare attenzione alle coperture offerte, quelle escluse, i massimali e le franchigie, prima di stipulare una polizza. «Per le polizze Cat Nat, ad esempio, è importantissimo fare attenzione agli eventi calamitosi per i quali è obbligatorio assicurarsi; la legge fa riferimento a sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, mentre non sono oggetto dell’obbligo altri fenomeni atmosferici quali grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua; per tutelarsi da questi eventi, quindi, sarà necessario sottoscrivere delle garanzie accessorie ad hoc», ricorda Facile.it.

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30 marzo 2026