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Gli uomini che furono responsabili dell’attentato sotto casa di Sigfrido Ranucci, il giornalista e conduttore di Report, erano mandati dalla camorra. A dirlo è Massimo Giletti, in collegamento con il Tg3 mentre annunciava la puntata di questa sera, lunedì 30 marzo, della sua trasmissione Lo stato delle cose.

APPROFONDIMENTI


«Pochi minuti fa ho avuto una notizia molto importante e delicata che riguarda Ranucci e l’attentato sotto la sua casa – dice Giletti in una clip di anticipazione del programma, sul canale Instagram ufficiale – ricorderete che la notte del 16 ottobre scorso qualcuno arriva, piazza dell’esplosivo sotto l’auto di Ranucci e fa scatenare l’inferno».

«Dalle indagini – ricorda – si parlò di plastico e di una Panda nera: né uno né l’altro. La macchina usata dagli attentatori non fu una Panda nera, l’esplosivo forse fu preso da una cava ma non era plastico. Ma la notizia importante è che gli autori dell’attentato appartengono alla camorra, sono arrivati dalla Campania per l’attentato e dopo l’attentato sono tornati in Campania. Non a bordo di una Panda nera ma di un altro mezzo».

Lo stato delle cose, le anticipazioni

La trasmissione aprirà con l’intervento di Michele Santoro sulla stretta attualità della politica nazionale e internazionale. Si tornerà poi a parlare del delitto di Garlasco: al centro, le indiscrezioni sulla perizia dell’anatomopatologa Cattaneo,che potrebbe riscrivere la dinamica e i tempi dell’omicidio. Se fosse così, cambierebbe qualcosa per gli alibi di Alberto Stasi e di Andrea Sempio?

In questa ottica torna in primo piano lo scontrino del parcheggio di Vigevano portato in caserma da Sempio: era proprio il suo? Una serie di messaggi tra la madre di Sempio e un vigile di Vigevano fanno nascere nuovi dubbi. In studio: l’avvocato di Stasi Antonio De Rensis, Umberto Brindani direttore di«Gente» e Luciano Garofano ex direttore dei Ris.

Infine, il caso della «Bisteccheria d’Italia», che ha portato alle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, riaccende i riflettori sulla Roma criminale e su un personaggio di cui «Lo Stato delle Cose» si è occupato più volte: Michele Senese, detto ‘O Pazz, da trent’anni capo indiscusso della mala della Capitale. In studio il giornalista investigativo Nello Trocchia.