Infortuni, mercato e squadra reduce da tre ko: c’è tanto nell’avvicinamento a Pasqua della Rinascita. L’infermeria è di stretta attualità, perché oggi si dovrebbe sapere di più, dopo gli opportuni esami strumentali, sull’infortunio all’adduttore di Giacomo Leardini, fermo da mercoledì scorso. L’ex Vigevano è una parte fondamentale del settore ali, che specialmente con lui può trovare un po’ di quella energia e di quella ‘garra’ difensiva mancata nelle ultime uscite. Oggi il responso, tenendo presente che alla fine della regular season mancano appena cinque partite e che ognuna di esse conterà tantissimo in ottica playoff o play-in. Ecco perché anche dal mercato l’idea è che possa emergere un accordo definitivo nello spazio di pochi giorni. Il campionato incombe e un nuovo elemento, un’ala, servirebbe fin dalla prossima partita.
Già, ma un 3 o un 4? L’idea Sokolowski è sempre viva, col giocatore tuttora impegnato nel campionato turco col Pinar Karsiyaka e autore di 20 punti (5/9 da tre) e 6 rimbalzi domenica nel ko in casa del Trabzonspor. Un giocatore di lusso per la A2, ma un’ala piccola. Un’opzione di alto livello, ma non è affatto escluso che arrivi in alternativa un 4, magari più interno e fisico rispetto ad Alipiev. Ai prossimi giorni la sentenza. Rimini intanto deve reagire in campo, perché dopo il ko in casa della Fortitudo ha giocato due partite senza la dovuta energia. Per intero con Verona, per un tempo a Roseto.
La Dole ha subito 60 punti nei primi 20’ di domenica e non è riuscita a portare a casa il referto rosa, pur rimontando da -18 e affrontando gli ultimi 3’30’’ sul +3. Stringere qualche vite in difesa è bastato per recuperare in un attimo, ma nel finale il serbatoio della benzina è tornato a presentare il conto e al PalaMaggetti è arrivato la terza sconfitta consecutiva. Curiosa, la programmazione della A2 del prossimo weekend. Si parte con Pesaro-Verona di venerdì su RaiSport, poi sabato altre sette gare (spiccano Cividale-Fortitudo, Rieti-Scafati e Brindisi-Livorno) e infine, nella domenica di Pasqua, solo Dole-Mestre.
Loriano Zannoni