BFF Bank resta sotto i riflettori, dopo la correzione subita nella seduta precedente. In evidenza i petrolifer. Partenza brillante per Newprinces

trading-grafico_1_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la giornata con variazioni frazionali, dopo i rialzi messi a segno nella seduta precedente.

Alle ore 09.15 il FTSEMib era in calo dello 0,29% a 43.695 punti, mentre il FTSE Italia All Share era in flessione dello 0,27%. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,18%) e per il FTSE Italia Star (+0,45%).

I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta del 30 marzo 2026 con variazioni frazionali. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,11% a 45.216 punti, mentre l’S&P500 è sceso dello 0,39% a 6.344 punti. Performance negativa anche per il Nasdaq (-0,73% a 20.795 punti).

La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in territorio negativo. L’indice Nikkei ha lasciato sull’1,58% a 51.064 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 50.559 punti e un massimo di 52.169 punti.

Il bitcoin si attesta poco sopra i 67.500 dollari (circa 59.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è riportato a 95 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 4,05%.

L’euro si attesta poco sopra gli 1,145 dollari.

Il prezzo dell’oro è salito a 4.610 dollari, mentre l’argento ha sfiorato i 73 dollari.

 

BFF Bank resta sotto i riflettori, dopo la pesante correzione subita nella seduta precedente. Il titolo ha iniziato la giornata con un progresso del 4,68% a 1,5 euro.

 

In evidenza i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) si è riportato a 102,5 dollari al barile.

In particolare, ENI ha iniziato la giornata con una flessione dello 0,96% a 24,32 euro.

 

Al FTSEMib spicca l’avvio negativo di STM (-3,3% a 26,99 euro).

 

Al segmento STAR partenza brillante per Newprinces (+8,71% a 20,85 euro), dopo la diffusione dei risultati finanziari dell’esercizio 2025.

 

Trevi Group ancora protagonista (+5,46% a 0,309 euro) dopo la pesante correzione subita nella seduta precedente.