di
Cesare Giuzzi

L’ex marito della madre del 21enne aveva «tassativamente vietato» al ragazzo di guidare il bolide da 500 cavalli dopo due precedenti incidenti dai quali era uscito illeso. Ma nel weekend l’uomo era lontano da Milano

Una vita vissuta sempre di corsa. Divorata. Lorenzo Mattia Persiani, 21 anni, amava la velocità e le auto veloci. Aveva fatto corsi di guida e fin da ragazzo aveva corso con i go-kart in pista. Ma negli ultimi tempi la velocità lo aveva già tradito. Due incidenti, sempre senza conseguenze per lui, fino allo schianto all’alba di domenica in viale di Porta Vercellina che gli è costato la vita. Lui, alla guida della potente Porsche 718 spyder rs, bolide da 500 cavalli, morto dopo aver perso il controllo in curva ed essersi schiantato contro quattro auto in sosta.

Un impatto violentissimo dal quale si sono salvate, senza conseguenze gravi in confronto al 21enne, le due amiche di 19 e 20 anni che erano con lui, sedute insieme nell’unico posto disponibile del passeggero, visto che la Porsche 718 è omologata per due persone soltanto. Aspetto, questo, che dovrà essere approfondito per le questioni assicurative. La macchina — con targa tedesca — è intestata a uno studio odontoiatrico del centro città, di proprietà dell’ex marito della mamma della vittima. E proprio dopo i due precedenti incidenti di Lorenzo Persiani c’era stato una sorta di veto dell’uomo che aveva «tassativamente impedito» al ragazzo di utilizzare anche la Porsche. Lui nel weekend era lontano da Milano, e quindi sembra che il 21enne abbia preso l’auto senza il suo consenso.



















































Sabato sera la vittima era stata all’Apophis club, locale esclusivo della notte milanese, con un gruppo di storici amici. Poi una volta usciti, poco prima delle 6 di domenica mattina, Persiani aveva fatto salire con lui sulla Porsche le due amiche. Secondo i primi rilievi della polizia locale a provocare la perdita di controllo e il successivo incidente sarebbe stata la velocità. Gli investigatori sono ancora in attesa degli esiti degli esami tossicologici per capire se il 21enne avesse abusato di alcol e droghe. Ci sarà poi da ricostruire la velocità alla quale viaggiava la Porsche. Al momento non ci sono dati precisi, ma le ipotesi degli inquirenti parlano di una velocità molto elevata. La 718 spyder rs è conosciuta per avere una accelerazione poderosa.

Secondo la ricostruzione dell’incidente Persiani avrebbe perso il controllo dopo aver percorso la curva che da viale Papiniano, lungo piazza Aquileia, corre lungo il perimetro ovest del carcere di San Vittore. All’altezza dell’incrocio con via Matteo Bandello il 21enne avrebbe urtato il cordolo interno del marciapiedi. Da qui una lunga carambola contro quattro auto in sosta che si è conclusa solo dopo 150 metri dall’altro lato della carreggiata, dove c’è il parterre centrale. Un impatto ripetuto e violentissimo che non ha lasciato scampo al giovane. All’arrivo dei primi soccorritori del 118, il ragazzo era ancora vivo. Un’ambulanza e un’automedica lo hanno portato al pronto soccorso del Policlinico in codice rosso.

Nel corso della mattinata le sue condizioni si sono aggravate, fino al decesso constatato in sala operatoria.


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31 marzo 2026 ( modifica il 31 marzo 2026 | 10:40)