di
Serena Palumbo
L’episodio è avvenuto a Longobucco, in provincia di Cosenza. L’immagine ha fatto il giro del web. Si attende l’autopsia
La foto ha fatto subito il giro del web. La scena catturata è orribile: un cane legato per il collo a un pick-up e trascinato in strada. Lo scatto arriva da Longobucco, in provincia di Cosenza. Per il momento resta ancora da chiarire se l’animale, di grande taglia e dal manto bianco, sia morto durante il trascinamento attaccato al mezzo o se – come ha dichiarato l’autista del pick-up – il cane sia stato trovato già senza vita, quindi legato e portato via. Tuttavia, si tratta di «un comportamento orribile e inaccettabile, che condanniamo senza se e senza ma», sottolinea l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (Leidaa).
Il primo passo sarà accertare le cause della morte attraverso l’autopsia e quindi le eventuali responsabilità. «È assolutamente necessario – continua Brambilla – stabilire se siamo di fronte ad un atto di indicibile crudeltà o di spaventosa indifferenza. Nel primo caso sarebbe l’ennesima scossa per la coscienza civile di un Paese che ormai non tollera più i crimini ai danni degli animali. La legge Brambilla, per eventi di tale gravità, prevede una pena che arriva a quattro anni di reclusione e una sanzione pecuniaria, sempre abbinata, fino a 60mila euro».
In questa direzione si sta già muovendo il lavoro di indagine delle autorità competenti a cui Leidaa ha presentato una segnalazione formale: «Ci batteremo perché su questa foto venga fatta chiarezza – conclude Brambilla -. Siamo pronti, qualora si eserciti l’azione penale, a costituirci parte civile».
Quella di Longobucco ricorda un’altra vicenda analoga, avvenuta a inizio anno in Florida e diventata virale sui social grazie alle immagini riprese da un testimone. Anche in quel caso un uomo aveva legato il cane al retro del suo pick-up, trascinandolo lungo la strada. Un automobilista che aveva assistito alla scena lo aveva inseguito riprendendo quanto stava accadendo e consegnando il video allo sceriffo della contea di Lee, in Florida. Il responsabile, un 69enne, è stato arrestato. L’animale, una cagnolina di nome Rootie, un esemplare di Australian cattle dog, fortunatamente è ancora vivo, dopo un intervento d’emergenza dei veterinari.
In una conferenza stampa convocata subito dopo l’arresto, lo stesso sceriffo, Carmine Marceno, aveva sintetizzato l’operazione: «In questa contea gli abusi sugli animali non sono e non saranno tollerati». L’uomo è stato accusato di crudeltà aggravata nei confronti degli animali.
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31 marzo 2026 ( modifica il 31 marzo 2026 | 16:47)
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