Bastano tre minuti di Luka Koleosho, gioiellino azzurro che punta l’Italia dei grandi, per sbancare la Boras Arena, stadio dell’Elfsborg, sei volte campione di Svezia, e assicurarsi altri tre punti in classifica. L’Italia ne aveva assoluta necessità, scesa in campo conoscendo già il risultato della Polonia capolista del girone E: gli avversari per la vetta del girone avevano vinto di corto muso in Montenegro. Per tenere le distanze, gli azzurrini potevano dunque solo vincere. Dopo un quarto d’ora di studio e un paio di calci d’angolo a sfavore ecco la svolta: Lipani atterrato in area dal genoano Zatterstrom, rigore assegnato dall’arbitro belga Bourdeaud’hui: Koleosho dal dischetto non sbaglia. Il raddoppio arriva alla fine di una bella azione personale: Koleosho punta il diretto marcatore Skoglund, ruba palla, infila lo 0-2. Il resto del primo tempo è semplice controllo: Comuzzo e Chiarodia duellano di fisico con gli attaccanti svedesi senza troppi problemi, Ndour aiuta a fare filtro in mezzo. Lipani è il leader che gestisce i tempi e procura il rigore del vantaggio. Davanti brilla il match-winner, ala tutta fantasia di proprietà dei ricchissimi francesi del Paris Fc. 

altro poker—  

Nella ripresa basta ancora meno per infilare il tris: Koleosho è di nuovo protagonista. Stavolta è Amoram lo svedese che lo vede passare: lui serve in profondità per Ndour, sbucato tra i due centraloni avversari. Tre a zero: doppietta per il viola in queste due uscite con la nazionale. Tre reti in nove giorni considerato anche l’ultimo colpo in campionato, l’1 a 1 con cui la Fiorentina aveva strappato il pari all’Inter. C’è di nuovo gloria anche per Lipani, che cala il poker di testa su punizione di Bartesaghi. Sono tutti ragazzi che hanno spazio anche nei club e i risultati si vedono poi in Nazionale: giocano con sicurezza e disinvoltura. Lo 0-4 è lo stesso risultato dell’andata a Cesena: gli azzurrini continuano così la loro marcia d’inseguimento. Era importantissimo non lasciare alla Polonia la possibilità di accelerare e infatti l’Italia Under 21 resta lì, a distanza di tre punti e con due partite ancora da giocare, compresa quella di ritorno contro gli stessi polacchi attesi in Italia: è la sfida che potrebbe cambiare le gerarchie del gruppo.