di
Anna Gandolfi

Lo street artist più fotografato d’Italia ha portato a nel quartiere di Wynwood Walls opere in cui volti famosissimi (Messi, Will Smith, Rosalia) creano «un racconto visivo dedicato ad amore, identità, musica, sport e impegno sociale»

È l’artista più fotografato d’Italia e adesso lascia il segno anche oltreoceano. TvBoy sbarca a Miami. Nato in Sicilia, adottato da Milano, Salvatore Benintende (questo il suo nome all’anagrafe) ha portato negli Stati Uniti un racconto visivo che come cornice ha il quartiere simbolo della street art, Wynwood Walls. La sua è una performance personalissima: tra strade e muri (e persino pali) ha piazzato figure e personaggi simbolo della cultura pop. Nel quartiere, spiega, si snoda «un racconto visivo dedicato ad amore, identità, musica, sport e impegno sociale». Titolo: «Love, Roots & Icons», ed è una storia visiva della Miami contemporanea.

Da Messi ai nativi americani

E dunque, di chi sono i volti comparsi a Miami? Leo Messi, prima di tutto, che di TvBoy è l’idolo calcistico. Opera uno: Leo&Antonella, un amore vero»: eccoli ritratti mentre dipingono insieme su un muro il loro amore per Miami, che è nuova casa e nuova fase della loro vita. Sempre Messi è protagonista di uno stencil che racconta un momento personale, ossia quando l’autore ha consegnato l’opera a lui e alla compagna. Calcio, ancora: ecco Beckham e Victoria. E musica, con omaggio a quella latina: opere ritraggono Rosalìa e Bad Bunny. Ma nel viaggio per quadri in strada fatto dall’italiano a Miami non c’è solo il pop. Tre opere sono contro il razzismo. In una il volto è Will Smith: «Lui e la giovane protagonista femminile della serie “Il Principe di Bel Air” hanno in mano un cartello con scritto in “All colors are beautiful”». In un’altra c’è un nativo americano, con la didascalia «Only locals»: il messaggio «ribalta il concetto di appartenenza, ricordando chi sono i veri “locali”».



















































will smith tvboy

Will Smith protagonista di uno dei lavori di TvBoy a Miami

Alla luce del sole

Anche qui TvBoy ha agito di giorno. I suoi sono stencil. Il perché della scelta diurna l’ha spiegato in una lunga intervista al Corriere: «A Milano (dove ha frequentato lo scientifico Bottoni e poi il Politecnico, ndr) ho iniziato con lo spray di notte. Però ci voleva troppo tempo, i colori col buio non si vedevano, finivo nei guai con i controlli. Allora ho cominciato a preparare il soggetto su poster, lo incollavo e sul posto lo rifinivo. Anche oggi uso questa tecnica. Agisco spesso di pomeriggio: mi capita di mettere la pettorina gialla, se sei visibilissimo la gente alla fine non fa caso a te». Miami è la nuova tappa di un viaggio creativo, che ha incluso (anche, ma non solo) Barcellona e ovviamente Milano, la sua casa da sempre. «Sono di palermo. Mio padre insegnava all’Accademia di Belle Arti, mamma era nel campo farmaceutico. Per il lavoro di lei quando avevo due anni ci siamo trasferiti a Novate Milanese. Rientravamo in Sicilia per le vacanze: ero il cugino ciccianebbia». In città la sua ultima opera ha bacchettato le lungaggini dei quartieri in vista delle Olimpiadi. Un messaggio che ha ricevuto molte condivisioni, inclusa quella del sindaco Beppe Sala: «Il mio amico TvBoy la sa lunga…».


Vai a tutte le notizie di Milano

Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano

31 marzo 2026