«Come sto? Mettetevi nei miei panni…». Parole che si strozzano in gola, sono quelle pronunciate dal chirurgo Guido Oppido, giunto all’esterno dell’aula del Tribunale dove si dovrà discutere la richiesta di interdizione avanzata dalla Procura, nel corso dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo.
Il medico è giunto assieme ai due penalisti Vittorio Manes e Alfredo Sorge ed è ora in attesa di ricostruire dal suo punto di vista la vicenda legata all’orario dell’espianto trapianto effettuato il 23 dicembre scorso.
Gli avvocati di Oppido hanno nominato due consulenti provenienti da Bologna e da Roma.