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Negli ultimi anni sempre più donne si affidano alla medicina estetica anche prima dei 30 anni, non solo per correggere imperfezioni sul viso o sul corpo, ma per prendersi cura di sé, fin da giovanissime. Il trend è in crescita. «Attualmente sono in crescita i trattamenti mentre diminuiscono gli interventi – dichiara Claudia Knyspel Ceo di Clinic Medical Beauty. L’Italia, invece, va in controtendenza e nel nostro Paese rimane stabile il numero delle richieste in entrambi i settori e si registra soprattutto un consistente aumento delle richieste per i trattamenti mini-invasivi, soprattutto per le trentenni e under 30».

Gli interventi più richiesti

Secondo l’ISAPS Global Survey nel 2024 sono state eseguite oltre 17,4 milioni di procedure chirurgiche da parte di chirurghi plastici e 20,5 milioni di procedure non chirurgiche, di questi 891.000 trattamenti non invasivi, dal botulino ai fili di trazione solo in Italia. «Anche da noi di Clinic – prosegue la 34enne Claudia Knyspel – si registra un forte aumento delle richieste per interventi mini-invasivi, con un trend in crescita da almeno cinque anni. Le pazienti si rivolgono a noi perché vogliono ringiovanire, ma senza risultati troppo artificiosi o con un post operatorio troppo lungo e a oggi le nuove tecnologie lo rendono possibile. Il classico lifting con lunghe cicatrici è in forte calo, mentre è aumentato esponenzialmente quello eseguito con tecniche mini-invasive a cicatrice ridotta. Molte scelgono l’acido ialuronico, ma anche il lipofilling, grazie a cui è possibile effettuare dei riempimenti, utilizzando il proprio grasso corporeo”.

Ampia la gamma di trattamenti innovativi proposti per la correzione degli inestetismi e dei segni del tempo che possono compromettere il benessere e la percezione di sé.

Tra i più richiesti per la medicina estetica il botox, la carbossiterapia, il rinofiller ed il filler labbra, mentre per la chirurgia estetica sono in aumento gli interventi di mastoplastica additiva, rinoplastica chirurgica, blefaro superiore e minilifting.

La carbossiterapia

Tra i trattamenti più gettonati per la primavera vi è la carbossiterapia, utile per migliorare la microcircolazione, l’ossigenazione dei tessuti e stimolare la produzione di collagene. È efficace per ridurre cellulite, adiposità localizzate, smagliature, occhiaie e lassità cutanee su viso e corpo. Effettuata fin dagli anni ’30 in ambito vascolare, oggi è ampiamente utilizzata anche in medicina estetica e dermatologia per trattare adiposità localizzate cellulite, smagliature e lassità cutanee. La CO₂ viene somministrata mediante micropunture superficiali, utilizzando Carbomed, un’apparecchiatura certificata che consente di regolare con precisione flusso, volume e velocità del gas sulla zona da trattare.  Nel dettaglio:

 *    l’anidride carbonica induce una vasodilatazione immediata, aumenta la velocità del flusso sanguigno e favorisce l’apertura dei capillari compressi da ritenzione idrica o tessuto adiposo. I tessuti risultano più ossigenati e le scorie metaboliche vengono eliminate più facilmente;

 *   il gas esercita un effetto lipolitico diretto, legato all’azione meccanica del flusso, e un effetto lipolitico indiretto, stimolando il metabolismo cellulare e gli enzimi deputati alla degradazione dei grassi;

 *   l’ossigenazione dei tessuti stimola l’attività dei fibroblasti, responsabili della produzione di collagene ed elastina, migliorando compattezza e l’elasticità della texture.


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