Ultime quattro curve di regular season sulle doghe della B Interregionale e Olimpia Castello focalizzata sull’obiettivo primario: ottenere la salvezza, costi quel che costi. A oggi la compagine di coach Marco Carretto viaggia al penultimo posto della Division A, a +2 su Carrè (col vantaggio dello scontro diretto a favore) e -4 da Gardonese. Un frangente nel complesso buono per affrontare le prossime sfide, ma che non deve fare rilassare l’ambiente nerazzurro, che tornerà in campo dopo il break pasquale proprio contro la compagine bresciana al terzultimo posto e che all’andata si era imposta 75-54: si giocherà il 9 aprile al PalaFerrari, con palla a due ore 21,15. Tutto questo con un occhio a Stings Mantova-Carrè dell’8 aprile per continuare a scongiurare la retrocessione diretta.
“Direi che l’umore è buono – dice il presidente Massimo Ramini –, stiamo lavorando tanto in palestra, anche se abbiamo l’infermeria sempre piena e continuiamo a giocare ancora senza Leonardo Torreggiani, Riccardo Pederzini, senza pensare alla lungodegenza di Lorenzo Bonfiglioli. Abbiamo un gruppo di 15 giocatori, ma che non riescono a giocare insieme: è una bella spada di Damocle”. Squadra compatta, anche dopo il ko arrivato nel derby contro i New Flying Balls, che ha comunque mostrato l’indirizzo comune di tutto il gruppo.
“Gli altri giocatori in salute stanno lavorando duramente e abbiamo aggiunto una seduta ulteriore di allenamento perché siamo mentalizzati per provare a essere il più pronti possibile in vista del rush finale della regular season. Noi ci siamo”. Scampoli conclusivi di stagione, senza la pressione di raggiungere l’obiettivo.
“Credo che sia un buon ambiente, non ci sono pressioni di alcun tipo e il nostro obiettivo resta quello della salvezza, senza doverglielo ricordare tutti i giorni. Sono abbastanza positivo, ma spero che un po’ di fortuna giri anche a nostro favore”.
Giacomo Gelati