Uno dei film più belli di Richard Linklater, testo di riferimento per tutta la Gen X, Prima dell’alba torna al cinema per tre giorni in occasione del suo trenennale.

Erano gli anni Novanta, gli anni della Generazione X, gli anni raccontati benissimo da Chuck Klosterman in un saggio che sta per essere pubblicato in Italia da 66thand2nd. Tra i film simbolo di quel periodo e quella cultura, un ruolo di primissimo piano va senza dubbio a Prima dell’alba di Richard Linklater, un film che ha definito le idee stesse di amore e romanticismo di tutta una generazione.

Un film che ora, a trent’anni dal suo debutto – e qui gli anziani, come me, iniziano a sentirsi un po’ male – sta per tornare al cinema grazie a Lucky Red, che lo distribuirà come uscita evento il 20, 21 e 22 aprile.

Scritto da Linklater assieme a Kim Krizan, che aveva avuto dei piccoli ruoli nei suoi film precedenti, Slacker e La vita è un sogno, e che forniva una importantissima prospettiva femminile, Prima dell’alba si ispirava a qualcosa di realmente accaduto al regista, e raccontava di un ragazzo e di una ragazza che si incontravano casualmente e che trascorrevano assieme una notte fatta di parole e intesa profonda, senza che questo dovesse necessariamente sfociare in un rapporto fisico. Linklater, forse anche per via del tono chiaramente molto europeo del racconto, decise di ambientare il film a Vienna, e di fare incontrare un ragazzo americano di nome Jesse con una ragazza francese che si chiama Celine. Nei panni di questi due protagonisti assoluti, Ethan Hawke (che, in quanto protagonista maschile anche di Giovani, carini e disoccupati è l’attore che più di tutti ha incarnato la Gen X al cinema) e Julie Delpy.

Rivedere Prima dell’alba al cinema è un regalo davvero bellissimo per chi aveva vent’anni o giù di lì nel 1995, ma lo è anche per chi, più giovane, non ha mai avuto modo di vedere questo film che non esito a definire imperdibile.