di
Vito Fatiguso
Si terrà il 12 aprile il rinnovo del consiglio direttivo del Ct Bari, uno dei più prestigiosi d’Italia (fondato nel lontano 21 aprile del 1936), che torna a consultare i quasi 1.100 soci per la gestione negli anni 2026-2030
La scorsa votazione si tenne con una lista unica capeggiata da Nicoletta Virgintino (ex tennista azzurra nata e cresciuta agonisticamente nel club di strada Martinez). Ma per il rinnovo del consiglio direttivo, in programma il prossimo 12 aprile, oltre alla Virgintino ci sarà anche una seconda lista guidata da un’altra donna: l’avvocata Daniela Santamato. Ecco che il Circolo Tennis Bari, uno dei più prestigiosi d’Italia (fondato nel lontano 21 aprile del 1936) torna a consultare i quasi 1.100 soci per dare una gestione negli anni 2026-2030. Proprio novanta anni dalla nascita.
E come nelle più classiche competizioni (questa volta elettorali, non su terra rossa o resina) la temperatura del confronto cresce in vista dell’apertura delle urne. La prima mossa, di metà di marzo, è stata effettuata dalla compagine uscente composta da Virgintino (presidente), Giuseppe Solarino (vice presidente), Ninni Alessio Branchi, Marco Cantatore, Nicola Capocasale, Michele Carnevale, Giovanni Del Core, Leonardo Favia, Silvia Fiorito, Michele Fusaro e Cristiano Trione (consiglieri). A questi si aggiungono i candidati del collegio sindacale – figurano Giannantonio Pansini (presidente), Enrico D’Innella, Paola Savino, Michele Venezia e Maurizio Ventrella – e quelli del collegio dei probiviri – con Teresa Castellaneta (presidente), Nicola Abbinante, Marco Binetti, Antonio Bizzarro ed Eugenio Maiorano – già pronti alle alla campagna elettorale.
Tuttavia, negli ultimi giorni è sorta un’alternativa di peso che da ieri ha nomi e cognomi. Alla Santamato si aggregano Onofrio Sisto (vice presidente), Giorgio Catalano (attuale direttore sportivo), Fabio Divella, Roberto Facchini, Vittorio Guaccero, Pasqua Loconsole, Marco Micunco, Michele Mizzi, Piero Gaetano Nacci Manara e Gaetano Petitti. Per il collegio sindacale, invece, si presentano Luigi Gemma (presidente), Michele Didonna, Nicola Giannetti, Francesco Leo e Stefania Sylos Labini, mentre per il collegio dei probiviri ci sono Vincenzo Ragni (presidente), Angela Vernia, Luca Calcagnile, Guido Sorice e Giuseppe Digiesi.
Al di là di cariche e candidati il salotto tennistico della città ha bisogno di idee e progetti. Il programma di Virgintino, che tenta il tris della presidenza, è nel segno «della trasparenza, della partecipazione e dell’innovazione per costruire un percorso condiviso capace di sviluppare nuove iniziative e consolidare quelle già esistenti, per un sodalizio forte e rappresentativo».
La compagine uscente, negli ultimi quattro anni, ha lavorato per concludere operazioni importanti tra cui la realizzazione delle quattro edizioni dell’«Open delle Puglie» Wta 125 (ora trasferito a Foggia), la conquista della serie A2 maschile e il completamento della piscina esterna. Il futuro? «Previsti altri due campi da tennis in veloce e altri due campi da padel coperti».
La formazione Santamato, invece, punta al recupero «delle aree non utilizzate per realizzare altri due campi da tennis coperti», all’immediata «riattivazione delle procedure per la fruizione della zona benessere», alla promozione «di tornei di tennis nazionali juniores e Atp/Wta», nonché alla creazione «di spazi per vivere il circolo come punti per chi lavora in smart working» e la realizzazione «dell’area ristorazione nella club house». La partita è aperta e c’è chi già sogna lo smash vincente.
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1 aprile 2026
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