di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Stop ai bonifici ordinari per la chiusura del sistema europeo Target2: operazioni in coda dal 2 aprile. Restano attivi invece gli istantanei (ma ancora poco diffusi)
Dalle 18 di giovedì 2 aprile fino alla mattina di martedì 7, i bonifici ordinari resteranno in sospeso: le operazioni disposte in quella finestra verranno infatti messe in coda e processate solo alla riapertura della piattaforma dell’eurosistema, che si ferma, appunto, per le festività pasquali. La pausa rischia di incidere sui tempi di accredito di stipendi, pensioni e pagamenti programmati, oltre che sulle scadenze operative delle imprese.
Non si tratta di un problema tecnico né di un blocco nel senso stretto del termine, ma di una sospensione prevista dal calendario dell’Eurosistema, che ogni anno include il Venerdì Santo e il lunedì di Pasqua tra i giorni non operativi.
Il nodo infrastrutturale: come funziona davvero un bonifico
Per capire cosa succede bisogna guardare al livello meno visibile del sistema. I bonifici ordinari non sono semplici trasferimenti tra conti, ma passaggi che richiedono una regolazione tra banche. Questa avviene attraverso Target2, la piattaforma che consente il regolamento finale dei pagamenti tra intermediari.
Come chiarisce la Banca d’Italia nella sua documentazione, è proprio qui che si chiude il ciclo del pagamento. Se il sistema si ferma, quella chiusura non può avvenire. Il bonifico non viene annullato, ma resta sospeso, in attesa di essere completato alla prima giornata operativa utile. È una distinzione tecnica, ma decisiva: il denaro non si blocca, si sposta semplicemente nel tempo.
Come evitare lo stop: i bonifici istantanei
A rendere più evidente la natura «ibrida» del sistema è il fatto che una soluzione alternativa è già operativa. Accanto a Target2, l’eurosistema ha sviluppato Tips, la piattaforma per i pagamenti istantanei.
Come spiega la Banca d’Italia, consente trasferimenti regolati in pochi secondi ed è attiva in modo continuo, ventiquattro ore su ventiquattro, per tutto l’anno. Una capacità progettata per gestire volumi molto elevati, fino a decine di milioni di operazioni giornaliere. In altre parole, la tecnologia per evitare lo stop esiste ed è già pienamente funzionante.
I numeri della transizione: crescita, ma non abbastanza
Il problema è che il sistema non si è ancora spostato completamente su questo nuovo modello. I dati più recenti indicano che i bonifici istantanei rappresentano ancora una quota minoritaria dei pagamenti complessivi nell’area Sepa, anche se in crescita costante negli ultimi anni.
Proprio per questo l’Unione europea è intervenuta con una regolamentazione che obbliga progressivamente le banche a offrire i pagamenti istantanei, nel tentativo di accelerare una trasformazione che il mercato, da solo, sta compiendo troppo lentamente.
Un sistema a metà: il vero nodo è politico
Il punto, a questo livello, non è più tecnico ma politico. L’Europa dispone contemporaneamente di due infrastrutture: una tradizionale, affidabile ma legata a logiche di giornata lavorativa; e una moderna, continua, che però non è ancora diventata dominante.
Questo doppio binario produce inevitabilmente frizioni. La pausa pasquale ne è una manifestazione evidente: una parte del sistema si ferma, mentre un’altra potrebbe continuare senza interruzioni.
È il segno di una transizione incompleta, in cui l’innovazione esiste ma non è ancora diventata standard.
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1 aprile 2026 ( modifica il 1 aprile 2026 | 11:14)
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