La sconfitta contro Treviso complica la corsa per evitare la retrocessione. Sassari si prepara ad un finale di stagione in cui non sono più ammessi errori

C’è delusione in casa Dinamo Sassari dopo la sconfitta contro Treviso. La partita poteva rappresentare un’occasione importante per avvicinarsi alla salvezza e ridurre sensibilmente il rischio retrocessione, ma il risultato finale non è stato quello sperato.

Il Banco di Sardegna si è dovuto arrendere al termine di una partita combattuta, che lascia grande amarezza per le decisioni ed errori commessi negli ultimi minuti. Dopo un avvio difficile, la squadra di Mrsic era riuscita a trovare ritmo, chiudendo avanti sia il secondo che il terzo quarto. Nell’ultima frazione, però, sono riemersi quei fantasmi che spesso condizionano i biancoblù nei momenti decisivi: negli ultimi due minuti Treviso ha piazzato un pesantissimo parziale di 12-0, chiudendo definitivamente i giochi, ribaltando anche la differenza canestri e spingendo Sassari in una spirale negativa da cui sarà difficile uscire.

Viene quindi naturale chiedersi da dove nascano queste difficoltà che, esattamente come contro Reggio Emilia, portano inevitabilmente a commettere simili passi falsi. La colpa è di una difesa poco efficace? Di un gioco a volte troppo individuale? O di prestazioni non sempre all’altezza da parte di alcuni singoli?

La realtà ora è che Sassari si trova a sole due vittorie dall’ultimo posto, occupato da Treviso, che però, grazie alla differenza canestri, passerebbe avanti in caso di arrivo a pari punti.

Giocatori Dinamo durante l'inno nazionale prima della sfida con Reggio EmiliaFoto: Alessio Dalerci
Un calendario difficile

Per capire quali siano le chance di salvezza del club biancoblù, bisogna guardare ai prossimi cinque e ultimi impegni di campionato. Si tratta di sfide complicate, contro squadre determinate a raggiungere obiettivi importanti o contro big con cui non sarà semplice ottenere il successo.

Si parte questo sabato con la trasferta contro Cantù. I lombardi, penultimi in classifica e a pari punti con la Dinamo, affronteranno la sfida con grande determinazione, decisi a ribaltare l’esito della gara d’andata, vinta proprio da Sassari. Giocare al PalaDesio, poi, non sarà semplice: palazzetto caldo, con un tifo appassionatissimo pronto ad accendersi ulteriormente in uno scontro diretto di questa portata.

Subito dopo, sarà tempo per un’altra trasferta, questa volta a Varese, contro una squadra in piena lotta per un posto nei playoff e determinata a conquistare i due punti. 

Infine, le ultime tre giornate proporranno ulteriori difficoltà: avversari di grande qualità metteranno a dura prova le speranze dei biancoblù, con Venezia e Bologna in casa e Brescia in trasferta. Un trittico che renderà il finale di stagione particolarmente impegnativo

Azione di Marshall durante la gara di andata tra Dinamo e Cantù (2025/26)Foto: Alessio Dalerci
Un’occhiata alle due contendenti

Oltre a concentrarsi sui prossimi match che dovrà affrontare la Dinamo, è utile dare uno sguardo anche al calendario delle altre squadre coinvolte nella lotta salvezza.

Treviso si presenta a questa fase cruciale del campionato in fiducia, galvanizzata dai successi contro Cremona e Sassari. Ma la strada verso la salvezza resta ardua: dovranno affrontare ancora sei partite contro Tortona, Napoli, Udine, Brescia, Cantù e Reggio Emilia.

Anche Cantù non può concedersi distrazioni. Ai lombardi restano cinque partite decisive: l’atteso confronto con Sassari, poi gli impegni contro Bologna, Varese, Udine e infine lo scontro diretto con Treviso. Ogni gara sarà fondamentale, e in una corsa così serrata il calendario potrebbe rivelarsi decisivo per la permanenza nella categoria.

McGlynn, Buie e Beliauskas durante la gara di andata tra Dinamo e Brescia (2025/26)Foto: Alessio Dalerci
Non si può più sbagliare

Per la Dinamo si prospetta dunque un finale di stagione complicato e teso. La consapevolezza del rischio retrocessione dovrà diventare il motore per uscire da questo momento difficile, che al momento desta più di una preoccupazione.

Oltre a guardare dietro di sè, Sassari dovrà concentrarsi principalmente su se stessa, cercando di mantenere, per quanto possibile, il controllo del proprio destino. Ogni partita, qualunque sia l’avversario, dovrà essere affrontata con voglia e determinazione, avendo chiaro che in questa fase non sono più ammessi errori.