Qui Starck ibrida la propria poetica con una sensibilità orientale attenta all’equilibrio naturale, concependo l’architettura come una presenza silenziosa, quasi ancestrale: un’opera che sembra emergere dal suolo, come se fosse sempre appartenuta a quel luogo. “Un altrove in Vietnam”, la definisce il designer.
I volumi eterei in vetro alleggeriscono il basamento roccioso su cui si innestano, dissolvendo il confine tra architettura e paesaggio attraverso un raffinato gioco di contrasti tra luce e ombra, apertura e chiusura, gravità e leggerezza.
Negli interni, un attento studio degli affacci cattura la brezza marina, la luce naturale e le viste sul paesaggio, portando la natura dentro la quotidianità domestica. “Nhà Estate è una dimora di vita e umanità, onestà e armonia”, afferma Starck. “Un luogo pensato per risvegliare l’intelligenza, stimolare la creatività e vivere in modo più intenso, più consapevole, più umano.”