Kallas: «Con resa Kiev rapido accordo, ma non accadrà»

«Sono rari i casi in cui le guerre sono così nette e definite. C’è un aggressore e una vittima. Certo, se la vittima si arrendesse, l’accordo sarebbe rapido», ha dichiarato l’Alta rappresentante della politica estera europea, Kaja Kallas, in un’intervista all’agenzia ucraina RBC, osservando che la concessione del Donbass alla Russia non sazierebbe «la sete di potere» di Mosca.

«Questa non è una pace duratura, perché la sete di potere dell’aggressore non farebbe che aumentare. E il Donbass non è il loro obiettivo finale se lo ottengono così facilmente. Voglio dire, non sono riusciti a conquistarlo in 12 anni. E ora sperano che venga loro consegnato attorno al tavolo delle trattative», ha osservato Kallas.

In merito al ruolo di mediazione svolto dagli statunitensi e alle presunte pressioni su Kiev per giungere ad un accordo, Kallas ha risposto che «abbiamo sollevato queste questioni, e loro dicono di mediare tra le richieste. Ma naturalmente è chiaro che le richieste russe sono irragionevoli». «Quindi – ha proseguito Kallas – almeno, abbiamo adottato l’approccio di non cadere in queste trappole, qualunque cosa chiedano».

«Teniamo sempre a mente che è stata la Russia a iniziare questa guerra. Se venisse in qualche modo premiata per questo, ne vedremmo di più. E la storia ne è piena. Voglio dire, negli ultimi 100 anni la Russia ha attaccato almeno 19 paesi. E non sto contando i paesi africani. Alcuni anche tre o quattro volte. E nessuno di questi paesi ha mai attaccato la Russia», ha specificato Kallas.