di
Simone Canettieri
Il caso Claudia Conte. Le consulenze pubbliche. La Lega frena
«Giorgia, è una faccenda privata». A margine di una riunione sulla sicurezza Matteo Piantedosi si confronta con Giorgia Meloni tra le pareti damascate di Palazzo Chigi. Un faccia a faccia più personale che politico. Il ministro dell’Interno spiega alla premier la natura di questa vicenda esplosa di mattina nei Palazzi romani dopo le rivelazioni della giornalista Claudia Conte.
La presidente del Consiglio ascolta la versione del suo ministro e poi «gli rinnova la fiducia», almeno per ora. È un pomeriggio particolare per Piantedosi, che dopo Palazzo Chigi si sposta dalle parti di Porta Pia, sulla Nomentana, per incontrare Matteo Salvini al ministero. Il leader della Lega gli regala una colomba pasquale e gli ribadisce «assoluta vicinanza umana e politica».
Dalla Lega mettono in chiaro le cose: il ritorno al Viminale resta l’approdo sognato da Salvini, si sa, ma «non ci siamo noi dietro a questa strana operazione, non cerchiamo un rimpasto così». Cioè nel veleno del gossip. Stesso concetto ribadito dai vertici di Fratelli d’Italia, nonostante un dettaglio che balza agli occhi: l’intervistatore di Claudia Conte per il podcast del sito Money, online l’altra sera alle 22, è Marco Gaetani, voce di Radio Atreju, l’emittente di Fratelli d’Italia. Si tratta di un dirigente leccese di Gioventù nazionale, il vivaio di FdI.
Una coincidenza che fa subito suonare strani campanelli, tra complotti e dietrologie. Da Palazzo Chigi e da via della Scrofa sgomberano il campo da qualsiasi macchinazione: «Vi pare che facciamo queste cose per complicarci la vita e far saltare il nostro ministro dell’Interno? Così andremmo dritti, minimo, verso il Meloni bis». Intanto intorno al Viminale va in scena il sabba dei sospetti.
APPROFONDISCI CON IL PODCAST
Il podcaster Gaetani ieri pomeriggio è stato chiamato dai vertici del partito. A loro ha spiegato che «Conte, prima di iniziare a registrare, mi ha chiesto di farle questa domanda, premettendo che il ministro era separato». Si cercano regie occulte dentro il centrodestra, e fuori. Addirittura c’è chi fa notare, come elemento di maliziosa cronaca, che la giornalista in passato ha moderato diversi eventi di Roberto Vannacci, ex vicesegretario della Lega, ora leader di Futuro nazionale.
Nessuno ha prove, ma solo teorie tutte da verificare. A brillare però c’è la pagina Instagram di Conte, un biglietto da visita social pieno zeppo di eventi, comparsate tv, cerimonie, tagli del nastro, presentazioni, cene di gala a cui la giornalista ha partecipato in questi anni senza risparmiarsi e sempre in compagnia di tanti big della destra.
Piantedosi non commenta, così come non risultano dichiarazioni delle opposizioni. Tutto tace, nonostante il rumore di sottofondo che cade proprio in un momento non semplice per Meloni, alle prese con gli aggiustamenti della squadra di governo, scossa dal referendum e dagli addii. Intorno a lui però è scattata una ricerca delle consulenze e dei lavori della sedicente compagna.
Per derubricare questa storia a fatto personale serve che Conte non abbia mai avuto vantaggi economici o professionali direttamente riconducibili al suo presunto rapporto con il ministro. Si sa però, per esempio, che è stata moderatrice, da dicembre 2023 a novembre 2024, di tavole rotonde organizzate dalla Scuola di polizia diretta da Maurizio Vallone con un gettone di 206 euro lordi ad appuntamento.
Così come dalla rete esce fuori il suo lavoro da conduttrice della trasmissione La mezz’ora legale, tutti i martedì su Rai Radio 1. Un contratto di collaborazione (200 euro lordi a puntata) iniziato sotto la direzione di Francesco Pionati, irpino come Piantedosi. «È vero siamo amici, ci conosciamo dai tempi del convitto nazionale Pietro Colletta, ma non mi ha mai sponsorizzato questa ragazza, che si presentò da sola anni fa per propormi questo programma».
Una striscia che le è stata rinnovata anche dal successore di Pionati, Nicola Rao. Dalla Rai fanno notare che conduceva una trasmissione su Isoradio, anche prima che arrivasse l’attuale cda di centrodestra. La giornalista diceva in tv di Maria Rosaria Boccia: «Per avere notorietà e successo è stata pronta a tutto, anche al ricatto».
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2 aprile 2026 ( modifica il 2 aprile 2026 | 07:58)
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