Pif ha un dono: sa raccontare l’Italia, i suoi vizi e le sue virtù come mai nessuno. Lo ha fatto per anni con il programma di inchiesta Il testimone, poi al cinema con La mafia uccide solo d’estate e torna a farlo dal 2 aprile, quando al cinema arriverà il suo nuovo film … Che Dio perdona tutti, ispirato al suo romanzo omonimo del 2018. Regista e protagonista maschile della pellicola (e co-autore della sceneggiatura insieme a Michele Astori), Pierfrancesco Diliberto per questa nuova avventura ha voluto accanto a sé una collega siciliana come lui, Giusy Buscemi, già star della fiction Mediaset Vanina: insieme raccontano agli spettatori la storia di una coppia bizzarra, lei pasticcera fervente cattolica, lui agnostico ma appassionato di cassatelle e cannoli.

L’amore scatta, ma non può sbocciare senza la benedizione dell’Altissimo. E così tra intermediari pontifici – una versione rivisitata di Papa Francesco, interpretata dall’attore Carlo Hipolito, compare ad Arturo, il protagonista, per fargli da guru del cristianesimo – e ripensamenti, si corre verso un lieto fine che ha il sapore della ricotta e dei canditi. Un lieto fine che lo stesso regista e attore ha trovato anche nella vita vera: da molti anni Pif ha una relazione con Nabila Ben Chahed, di origini tunisine e torinesi, da cui nel 2020 ha avuto la prima figlia Emilia.

nabila ben chahed compagna di pifpinterestRosdiana Ciaravolo//Getty Images

Nabila Ben Chahed è la compagna di Pif

Pif e Giusy Buscemi al cinema con …Che Dio perdona tutti

…Che Dio perdona tutti parla di fede ma anche di un incontro, quello che lo stesso Pif ha avuto anni fa con il vero Papa Francesco in Vaticano, durante una trasmissione televisiva. “Lo ringraziai per aver scomunicato i mafiosi”, ha ricordato Pif in un’intervista su Leggo. “Ho sempre trovato la sua frase ‘Pregate per me’ esplicativa del fatto che siamo uguali davanti al Signore. Non mi ha convertito, però mi ha scosso. Ora non mi sento di dire che sono ateo, ma mi definirei un agnostico. Non critico chi crede, anzi lo invidio perché ha fede. Paradossalmente da quando sono agnostico, Dio è molto più presente perché mi faccio più domande ora”. Durante l’incontro con la stampa Pif ha detto che il suo libro prima e il film adesso riflettono una certa ipocrisia degli italiani a dichiararsi cattolici anche se non praticano, abitudine mutuata da secoli di tradizione.

pif e giusy buscemipinterestStefania D’Alessandro//Getty Images

Pif e Giusy Buscemi nello studio di Che tempo che fa

“Io, come credo tutti quanti in questo paese, mi dico cristiano per educazione e cultura. Andiamo avanti in automatico, almeno credo che per la maggior parte delle persone sia così. La fede è personale”, ha aggiunto, “ma se tu sei incoerente con te stesso, poi in cabina elettorale voterai qualcuno altrettanto incoerente come te che magari rischia di diventare ministro, per dire, o magari sindaco della città e allora lì diventa un mio problema, perché la sua incoerenza gestirà la mia vita e quella pubblica”. Poi, riportando l’esempio dal generale al particolare, ovvero a quella sua Sicilia che spesso ha raccontato nelle sue opere, ha aggiunto: “Ci sono delle feste patronali per esempio nella mia Sicilia, che sono bellissime e sentite verso il Santo. Dovrebbe corrispondere a tanta passione verso il prossimo e quindi nel vivere in maniera civile e migliorare la qualità della vita. In Sicilia c’è sempre un corto circuito tra la passione del Santo e la passione per il prossimo e il vicino”.

La vita privata di Pif: chi è Nabila Ben Chahed, la compagna al suo fianco da molti anni

A 53 anni, Pif è forse una delle voci più interessanti, autentiche e amate del panorama televisivo e autoriale italiano. Pur se timido e pacato, come s’è sempre descritto, è capace di tirare fuori dal cilindro temi importantissimi, dalla mafia che da sempre affligge la sua terra ai valori fondanti della vita, tutti trattati con una delicatezza estrema.

Eppure della sua vita privata si sa poco, pochissimo, in virtù di quella discrezione che da sempre accompagna le sue uscite pubbliche. Nonostante lavori nel mondo dello spettacolo da quando ha esordito a Le Iene nei primi anni Duemila, della sfera intima di Pif si conoscono solo i dettagli di massima: dopo una lunga storia d’amore con la giornalista Giulia Innocenzi, durata dal 2011 al 2016, il regista e attore ha iniziato una relazione con Nabila Ben Chahed che continua ancora oggi e da cui nel 2020 ha avuto Emilia, la figlia per cui oggi, come ha detto a Repubblica, prova a guardare “oltre”.

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Al settimanale Oggi, qualche tempo fa, così aveva descritto la sua avventura di padre. “Sono stato un bambino scontento, un adolescente calmo e un adulto irrequieto ma ora sono in pace. Emilia ha messo le cose al posto giusto, perché un figlio ti prolunga la vita, una bambina, specie se la fai a 48 anni. Hai l’idea che sta lasciando qualcosa di veramente solido, altrimenti quale sarebbe stato il mio contributo? Un pugno di film e qualche programma televisivo”. Posto che nel “pugno di film” c’è anche quel gioiellino de La mafia uccide solo d’estate, che nel 2014 gli aveva regalato il David e il Nastro D’argento per l’esordio alla regia, per Pif l’esperienza di genitore ha sublimato un’esperienza catartica, giocata sulla sensazione che “quando sento ridere mia figlia, se mi fermo, ho la sensazione che tutto proceda per il meglio”.

"e noi come stronzi rimanemmo a guardare" red carpet 16th rome film fest 2021pinterestStefania M. D’Alessandro//Getty Images

Pif con la compagna Nabila

Com’è la vita da papà di Pif

“Per sei mesi dopo la nascita di Emilia mi sono goduto la paternità”, aveva continuato nell’intervista su Oggi, ricordando i primi periodi da padre. “Ho cambiato i pannolini, ero l’addetto alla poppata alle 5, una cosa tremenda: se mi volessero far ‘cantare’, basterebbe dirmi Poppata alle 5 e crollerei. Me la ricorderò per sempre, avevo la sensazione che non sarebbe mai finita. Poi, magicamente, senza preavviso, tua figlia salta quella poppata. Ora, se chiudi bene le imposte, dorme fino alle 10”.

Poco o nulla invece si sa della sua compagna, che pure lo ha accompagnato a diversi eventi pubblici, l’ultima alla Festa del cinema Roma nel 2021 per la presentazione di un altro film di Pif, E Noi Come Stronzi Rimanemmo A Guardare, se non che è impegnata nel sociale e che non appartiene al mondo dello spettacolo. Le uniche cose che sappiamo di Nabila arrivano ancora una volta da una descrizione di Pif. “È torinese, loro sono molto fieri dei grissini, del museo del cinema, della Fiat, e ho scoperto che non amano Milano. Non appartiene al mondo dello spettacolo, siamo felici. È tutto quello che non sono: io sono astemio, lei impazzisce per il Barolo. È più espansiva di me, è bellissima e soprattutto intelligentissima. È tutto, Nabila, sennò non ci avrei fatto una figlia“.

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