La finale di Cev Cup della Reale Mutua Fenera Chieri ’76 comincia in salita, ma lascia ancora ben sperare. Nell’andata giocata sul taraflex amico del Pala Gianni Asti di Torino, davanti a 3690 spettatori paganti e in un’atmosfera da grande occasione, a dir poco incandescente, la squadra di coach Nicola Negro cede solo al tie-break contro il favoritissimo Galatasaray per 2 a 3, lasciando alle turche il primo atto della doppia sfida che assegna il secondo trofeo europeo per importanza. Per le collinari resta il rammarico per un’occasione sfumata davvero di pochissimo, ma anche la consapevolezza di avere ancora margini per tenere aperto il discorso in vista del ritorno che si giocherà nella capitale turca alle 19 ora italiana di mercoledì 8 aprile.
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30 Marzo 2026
Chieri ha interpretato la partita con ordine, col solito coraggio e la capacità di restare dentro ai momenti difficili, senza mai uscire dal confronto. A fare la differenza, nei passaggi decisivi, sono stati la maggiore profondità dell’organico turco e un peso offensivo più continuo, emerso soprattutto quando il pallone scottava. Le piemontesi hanno risposto con i 23 punti di Nemeth, i 18 di Nervini, i 13 di Kunzler e i 12 di Cekulaev, ma dall’altra parte Carutasu, la mvp del match, ha firmato 31 punti, ben sostenuta da Sylla e Yuanyuan. Nel conto dei fondamentali il Galatasaray ha mostrato qualcosa in più, mentre a Chieri resta qualche rimpianto soprattutto al servizio. Di rilievo il dato del muro: 15-13 per le biancoblù, significativo anche alla luce dell’assenza di Anna Gray.
L’avvio di gara ha confermato l’equilibrio del confronto, spezzato nel primo set dall’allungo turco dal 9-13 in avanti fino al 18-25. Chieri ha reagito con personalità nel secondo parziale, alzando l’intensità a muro e costruendo il margine che ha portato al 25-20 dell’1-1. Nel terzo set le ospiti hanno rimesso la testa avanti, scappando sul 18-25, mentre nel quarto le chieresi hanno ritrovato lucidità e spinta, rimandando tutto al tie-break con un 25-18. Nel set decisivo la squadra di Negro è rimasta aggrappata alla partita fino ai vantaggi, salvo arrendersi sul 18-20 dopo aver mancato quattro palle match e dopo aver commesso qualche leggerezza di troppo risultata fatale.
È questo il dato che più pesa sull’economia della serata: Chieri ha dimostrato di essere all’altezza della finale, ma non è riuscita a trasformare in vittoria i momenti in cui l’inerzia sembrava poter prendere la strada piemontese. «Nel secondo e quarto set abbiamo battuto meglio e abbiamo messo alle corde il Galatasaray, poi non siamo riusciti a capitalizzare quattro palle match e contro una squadra così forte queste leggerezze si pagano», ha osservato Negro. Sulla stessa linea il presidente Filippo Vergnano: «Peccato perdere una partita così bella, ma nonostante la forza del Galatasaray abbiamo ancora una volta dimostrato di potercela giocare con tutti. Sarà dura ma dobbiamo provarci».
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