di
Michela Cirillo

I fatti dopo un concerto a Treviolo nel gennaio 2023: in aula la ragazza ha raccontato di essere stata portata in camerino da un bodyguard, lì i palpeggiamenti. Il rapper respinge le accuse: malessere nato dalla pubblicazione delle foto sui social

Nelle sue canzoni racconta di «non pagare l’affitto» e «mangiare pasta con tonno». Bello Figo, rapper di origini ghanesi, classe 1992, al secolo Paul Yeboah, a Bergamo è a processo per violenza sessuale nei confronti di una ragazza, oggi maggiorenne ma all’epoca dei fatti quindicenne, che sarebbe stata palpeggiata dal cantante dopo una serata in discoteca, nel suo camerino.

Tutto sarebbe successo nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023 dopo un concerto del rapper al Vibe di Treviolo (Bergamo). La giovane, una studentessa all’epoca quindicenne, ha raccontato di aver conosciuto il trapper durante una serata in cui il cantante si esibiva. Dopo aver rifiutato il suo invito a «fare after» e non aver risposto a un secondo invito a seguirlo in camerino mentre si trovava in consolle con lui, nell’udienza di oggi (2 aprile 2026) ha spiegato alla pm Chiara Monzio Compagnoni di essere stata presa da uno dei bodyguard del cantante mentre era con i suoi amici e portata nel camerino del musicista insieme a un’altra ragazza.



















































 «Quando ho detto la mia età il bodyguard ha risposto: “carne fresca”», ha raccontato davanti al collegio della giudice Donatella Nava, dietro a un paravento per non avere di fronte l’imputato.
Secondo il suo racconto, mentre era girata per bere dell’acqua all’interno del camerino, ha notato il trapper che si avvicinava a lei e all’altra giovane a suo dire «reclutata» dalla sicurezza e si faceva fotografare piegato verso di loro. Quella foto è stata poi condivisa da Bello Figo sui social nei giorni successivi ai fatti. Poi il trapper si sarebbe avvicinato a lei e le avrebbe toccato il fondoschiena, stringendolo per qualche secondo. A quel punto la giovane avrebbe provato a uscire dal camerino, venendo bloccata dal bodyguard che l’aveva lasciata andare solo dopo che lei, su sua indicazione, aveva salutato il cantante con un bacio sulla guancia.

Dopo quella sera, il trapper aveva pubblicato le foto scattate in camerino, scatenando un’ondata di commenti che aveva investito la giovane e l’altra ragazza ritratta con il cantante.
Il rapper respinge le accuse e attraverso i suoi legali – Carmine Migale, Giovanni Tarquini ed Enrico Fontana – rigetta l’accusa, adducendo al «malessere della persona offesa conseguente alla pubblicazione sui social di alcune foto che la ritraevano, seppur di spalle, all’interno del camerino» l’origine della denuncia sporta. 
Era presente in aula e sarà sentito nella prossima udienza, in calendario per l’8 ottobre. Con i suoi legali ha offerto un risarcimento di 2500 euro come riparazione per il danno morale creato dai commenti sul web.


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2 aprile 2026 ( modifica il 2 aprile 2026 | 13:59)