di
Fausta Chiesa

L’aumento, annunciato dall’Autorità Arera, riguarda i consumi di marzo perché gli aggiornamenti sono mensili e retroattivi. Interessati 2,3 milioni di clienti vulnerabili

Le bollette del gas balzano del 19,2 per cento, in scia all’aumento dei prezzi del metano sui mercati all’ingrosso. In base all’aggiornamento delle tariffe appena comunicato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente Arera e che riguarda i vulnerabili rimasti nel regime tutelato. Il rincaro riguarda i consumi di gas di marzo 2026, in quanto da qualche anno gli aggiornamenti tariffari sono mensili e retroattivi, a differenza della luce che è rimasta con tariffe trimestrali annunciate alla fine del mese precedente, come accaduto con il recente rialzo di fine marzo.

Gas, a marzo oltre 52 euro

La voce di costo in bolletta della materia prima (la bollette è fatta anche da altri costi come la spesa per il trasporto e la gestione del contatore, oneri di sistema e imposte) è calcolata dall’Arera dalla media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il Psv): dopo il rialzo a gennaio e calo registrato a febbraio, a marzo a causa del conflitto in Medio Oriente, le quotazioni all’ingrosso sono state «in deciso aumento rispetto a quelle registrate nel mese precedente», spiega l’Autorità presieduta da Nicola Dell’Acqua. Pertanto, per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas è salito da passato da 35,21 euro a 52,12 euro al megawattora.



















































L’Unc: spesa annua 

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi per il nuovo utente tipo che consuma 1.100 metri cubi di gas, il +19,2% significa spendere 232 euro in più su base annua. La spesa totale annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° marzo 2026 al 28 febbraio 2027) decolla così, per i vulnerabili, a 1441 (1440,7) euro che, sommati ai 605 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 2.046 euro. Se il prezzo del gas sale oggi del 19,2%, rispetto ai tempi pre-crisi del marzo 2021 è oggi superiore dell’84,8%, mentre rispetto al mese di marzo più caro, quello del 2022, in base alla nuova serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è inferiore solo del 4,8%.

Vignola: il terzo prezzo più elevato 

«È il quarto maggior rialzo di sempre e il terzo prezzo più elevato dall’inizio delle serie storiche. È gravissimo – commenta Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori- che il governo si sia voltato dall’altra parte, abbandonando gli italiani al loro destino, perseverando con un decreto bollette stracciato dagli eventi e che nel breve periodo peggiora addirittura le cose, visto che abbassa il bonus straordinario delle bollette della luce da 200 a 115 euro. A questo va aggiunto che quanto accaduto nel 2022 ci insegna che nel mercato libero, in media, i rialzi, per chi ha un contratto a prezzo variabile, saranno ancora peggiori. Per questo la Meloni e Giorgetti avrebbero fatto meglio a imparare da Draghi, che tagliò gli oneri di sistema e l’Iva sul gas. Una bolletta di marzo che sarà astronomica. A salvare poi gli italiani nei prossimi mesi c’è il fatto che, per fortuna, il 15 aprile finirà la stagione termica, altrimenti i guai sarebbero stati ancora peggiori».

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2 aprile 2026 ( modifica il 2 aprile 2026 | 19:15)