di
Andrea Ducci

L’ad Donnarumma: «Risultati in linea con il piano strategico, oltre 18 miliardi di euro di investimenti tecnici, il livello più alto mai raggiunto». Cresce il business all’estero. Il traino del Pnrr

Il gruppo Ferrovie dello Stato torna in utile per 30 milioni di euro e archivia il 2025 con ricavi a quota 18,3 miliardi. I dati più significativi riguardano però i margini operativi delle due attività di Fs, che nei prossimi anni potrebbero maggiormente contribuire alla crescita del gruppo guidato dall’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma. In particolare, si tratta, nel primo caso, della Business unit infrastrutture Ferrovie, ossia i binari di Rfi, che nel 2025 registra una crescita di oltre il 200% dell’ebitda (passato da 86 milioni a 364 milioni) e, nel secondo caso, della Business unit trasporto internazionale, cioè i servizi nell’Alta velocità ferroviaria in paesi come Spagna e Francia e il trasporto locale in Germania e Olanda, che nell’ultimo esercizio segnano il raddoppio dell’ebitda (da 112 a 221 milioni di euro). Per Fs entrambe le attività costituiscono i cardini su cui poggiare i progetti di apertura di capitale ai privati, tratteggiato da Donnarumma nel piano strategico 2025-2029. 

Investimenti per 18,3 miliardi

I prossimi mesi serviranno, dunque, a definire come Fs valorizzerà, per esempio, il business dell’Alta velocità in Francia (dove è già stata siglato un accordo con il fondo Certares) e l’attività di gestione della rete di Rfi. Nel frattempo, i risultati approvati dal consiglio di amministrazione tirano anche le somme sugli investimenti trainati dal Pnrr, pari a complessivi 18,3 miliardi (in crescita del 4%, che segna il valore più alto di sempre per Fs) e sulla crescita dell’ebitda di gruppo che aumenta del 6% e si attesta a 2,4 miliardi di euro. Lo scorso anno è stato, inoltre, caratterizzato dal rinnovo delle flotta di Trenitalia, dallo sviluppo della piattaforma logistica integrata di Fs Logistix, dall’operazione di acquisto del ramo ferroviario di Pizzarotti e dal prosieguo del piano per il completamento del sistema di sicurezza e segnalamento sulla rete ferroviaria Ertms. 



















































«Il 2025 segna un passaggio significativo nel percorso di crescita del gruppo – spiega Donnarumma — con oltre 18 miliardi di euro di investimenti tecnici, il livello più alto mai raggiunto, ricavi operativi saliti a 17,3 miliardi di euro, in crescita, e un utile netto tornato positivo a 30 milioni di euro». Commentando i risultati l’amministratore delegato di Fs ricorda anche il volume di investimenti indicato nel piano strategico. «Questo andamento si inserisce in una traiettoria di sviluppo coerente con il piano strategico 2025–2029, che prevede oltre 100 miliardi di euro di investimenti per sostenere la modernizzazione delle infrastrutture, migliorare la qualità del servizio, rafforzare la sostenibilità e consolidare la presenza internazionale». Un passaggio è dedicato al miglioramento dei margini: «I ricavi operativi – aggiunge l’ad di Fs – registrano un nuovo massimo storico, sostenuti dalla crescita dei servizi di trasporto e dal contributo sempre più rilevante delle attività internazionali. In miglioramento anche i principali indicatori economici, con un ebitda in aumento e una struttura patrimoniale e finanziaria che si conferma solida ed equilibrata, a supporto di un piano di investimenti di lungo periodo». Tra i dati approvati dal board figura l’aggiornamento della posizione finanziaria netta, pari a 12,8 miliardi (in miglioramento di 700 milioni rispetto al 2024) e il valore del patrimonio netto che alla fine del 2025 ammontava a 41,8 miliardi di euro. Nell’ultimo anno sono stati, infine, assunti 8.500 nuovi dipendenti. 

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2 aprile 2026