Illuminato dalle rivelazioni della pastora evangelica Paula White-Cain (Bianco-Caino), che ha paragonato Trump a Gesù tra gli ampi cenni di assenso degli altri religiosi presenti, ho messo a confronto le rispettive Scritture: Truth e il Vangelo. Limitandoci alle ultime ore, che con uno come lui sono già un’eternità, Trump ha sostenuto che (a) riporteremo l’Iran all’età della pietra; (b) Macron si deve ancora riprendere dal pugno che la moglie gli ha sferrato alla mascella; (c) Bruce Springteen è un perdente totale con la faccia da prugna secca. E qui per lo storico delle religioni cominciano i problemi. Digitando «Gesù» e «pietra» (punto a) salta fuori «chi è senza peccato scagli la prima pietra», un messaggio che a Trump sembrerà blasfemo. «Gesù» e «mascella» (punto b) non danno risultati, anche se l’AI suggerisce «porgi l’altra guancia», precetto disarmante tratto da quel famoso Discorso della Montagna che Trump chiamerebbe Discorso della Lagna. Circa possibili riferimenti evangelici alla «faccia da prugna secca» (punto c), persino l’intelligenza artificiale ammutolisce sconsolata.

Non me ne voglia la molto reverenda Paula, ma più che a Gesù quelle espressioni roboanti, strafottenti e inutilmente aggressive rimandano ad altre figure della Storia. Penso a Skatarro 66 e Gorillo Lostrillo, due hater dai riflessi prontissimi che ti riempiono di insulti appena scrivi «ciao», però forse anche loro troppo beneducati per poter aspirare alla presidenza degli Stati Uniti.



















































3 aprile 2026