Rino potrebbe guidare l’Italia in due amichevoli (con i giovani): risponderà dopo Pasqua. In caso di no, pronto il ct dell’Under 21 Baldini


Fabio Licari

Giornalista

3 aprile – 08:35 – MILANO

Uno è già via, l’altro ci sta pensando. Vent’anni fa sarebbero diventati campioni del mondo, oggi sono in lacrime per la Nazionale. Gigi Buffon s’è dimesso ieri, voleva farlo alla fine di Bosnia-Italia e non ha resistito a lungo. Uno istintivo, si sa. Rino Gattuso al momento è a Marbella con la famiglia. Sta smaltendo rabbia e delusione, ma soprattutto sta riflettendo. Perché ha sempre un contratto fino a giugno e la Federcalcio gli ha chiesto di restare come traghettatore delle due amichevoli, il ruolo ricoperto da Gigi Di Biagio nel marzo 2018 prima dell’arrivo di Mancini. Il ct non ha ancora risposto, rimandando la decisione a dopo Pasqua. Non sarà facile. 

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Buffon ha anche scelto Gattuso e fin dal primo giorno s’era assunto la responsabilità di un eventuale fallimento. Gigi l’aveva detto: in caso negativo, me ne vado. Di conseguenza, si potrebbe immaginare un Gattuso dimissionario presto. Il ct è uno di principio: già in passato, nel Milan, ha rinunciato a 11 milioni pur di far avere lo stipendio al suo staff. In Nazionale guadagna 800mila euro, lasciando ne perderebbe 120/150. È chiarissimo che la questione è tutto tranne che economica. In pratica, Gattuso dovrebbe lavorare da ct come se niente fosse, organizzare le due amichevoli, convocare soltanto giovani (scontato che non ci saranno Tonali, Barella e gli altri big) e poi lasciare al successore. In teoria — molto in teoria — Gattuso potrebbe giocarsi anche le ultimissime carte di una riconferma. Naturalmente lo sa anche lui che è una missione quasi impossibile e che il nuovo presidente, chiunque sia, si presenterà con un nome nuovo. Un folle direbbe di sì. Oppure uno con un enorme spirito di sacrificio e un forte attaccamento all’Italia fino alla fine. Uno come Gattuso. Nello scambio di messaggi con Roma, il ct ha rimandato il tutto a dopo Pasqua. Deciderà molto presto.

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Se Gattuso dice sì, avrà la panchina contro il Lussemburgo e la Grecia, le due sfide nella prima settimana di giugno. Se la risposta sarà no, con dimissioni immediate, la scelta più logica sarebbe rivolgersi a Silvio Baldini, ct dell’Under 21 che non ha impegni ufficiali a giugno e riprenderà le qualificazioni europee a settembre. Anche Di Biagio era il selezionatore degli azzurrini.