NELL’APRILE DEL 2025 nasceva ufficialmente la Jannik Sinner Foundation. Oggi, a distanza di un anno esatto, mentre Jannik scala le vette del tennis mondiale la sua fondazione inizia a dare concretezza ai primi progetti con un obiettivo dichiarato: mettere a disposizione dei più giovani le opportunità e l’esperienza che il lavoro e il talento hanno garantito al campione altoatesino.

«Il primo anno è stato fondamentale per porre le basi» spiegano dallo staff di Sinner. L’impegno non si è tradotto in annunci mediatici, ma nel lavoro di strutturazione di borse di studio e programmi di sostegno concreto.

Il successo di questo primo anno risiede nella serietà della struttura. La Fondazione è gestita con una visione manageriale d’eccellenza, testimoniata da un consiglio d’amministrazione di profilo internazionale. Accanto al Presidente Alex Vittur, siedono figure del calibro di Stefano Domenicali (CEO di Formula 1) e Luca Maestri, a conferma di come il progetto punti alla massima efficienza e trasparenza.

Lontano dalle telecamere dei tornei, il team ha lavorato per individuare giovani talenti in difficoltà economica attraverso rigorosi criteri di merito e bisogno; avviare collaborazioni con centri specializzati nella preparazione atletica e nel supporto psicologico; sviluppare programmi educativi nelle scuole per promuovere i valori del rispetto, della disciplina e della resilienza.

Se i primi mesi del 2025 sono serviti a tracciare la rotta, la svolta decisiva per la crescita della Fondazione è arrivata nel gennaio 2026 con la firma della partnership globale con Allianz. Questo accordo, siglato a pochi mesi dal primo anniversario, ha permesso di scalare rapidamente i progetti già in corso, trasformando il legame con un partner storico in un potente motore di cambiamento sociale. Grazie a questo innesto strategico, l’impatto della Onlus ha subìto un’accelerazione straordinaria proprio nell’ultimo trimestre, permettendo a Sinner di affrontare la stagione agonistica con una certezza in più: sapere che, mentre lui gioca, il suo “secondo team” sta consolidando risultati fondamentali per il futuro dei ragazzi.

Festeggiare un anno di attività proprio alla vigilia del Master 1000 di Monte Carlo, dove Jannik si appresta a giocare per la vetta del mondo, è il simbolo perfetto della sua filosofia: l’eccellenza in campo alimenta la possibilità di fare del bene fuori. Il lavoro della Fondazione continuerà ad espandersi, con l’obiettivo di rendere lo sport un diritto accessibile a tutti i bambini, indipendentemente dal loro punto di partenza. Il cammino è solo all’inizio, ma le basi sono ormai solide.