di
Salvatore Riggio

L’ex commissario tecnico della Romania era in ospedale dopo il malore che lo ha colpito venerdì. È stato necessario rianimarlo, è in terapia intensiva

Paura per Mircea Lucescu, l’ex c.t. della Romania che ha concluso la sua avventura sulla panchina del suo Paese dopo l’eliminazione nella semifinale dei playoff per i Mondiali 2026. La sconfitta contro la Turchia gli è valsa però il record di commissario tecnico più anziano della storia del calcio con i suoi 80 anni e 240 giorni raggiunti giovedì 26 marzo. 

Questa mattina, venerdì 3 aprile, Lucescu è stato colpito da due infarti — il primo alle 9.30, il secondo alle 12.04 locali, un’ora in meno in Italia — proprio mentre stava per essere dimesso dall’Ospedale Universitario di Bucarest



















































Attualmente Lucescu, che in Italia ha allenato Brescia, Reggiana e Inter, si trova nel reparto di terapia intensiva. Già qualche giorno fa Mircea si era sentito male durante la riunione tecnica, davanti a giocatori e staff, in vista dell’amichevole contro la Slovacchia del 31 marzo. Era stato subito soccorso, e i medici dell’ambulanza erano riusciti a stabilizzare le sue condizioni: i battiti del polso erano tornati regolari durante il trasporto. Gli era però stato vietato di andare a Bratislava per guidare in panchina la sua Romania. I medici gli avevano diagnosticato una semplice sincope, ma gli era comunque stato installato un defibrillatore

«Nel corso della mattinata, il paziente ha subito un infarto miocardico acuto — il comunicato dell’ospedale di oggi — . È stato preso in carico d’urgenza e ha beneficiato tempestivamente degli interventi medici e terapeutici necessari, secondo i protocolli in vigore. Attualmente, le sue condizioni sono stabili, sotto attento monitoraggio specialistico. Il paziente resta ricoverato presso il reparto di Cardiologia, dove riceve le cure adeguate». 

Il calcio resta comunque in ansia per Lucescu.

3 aprile 2026 ( modifica il 3 aprile 2026 | 12:49)