di
Aldo Simoni
Una decina di segnalazioni alla Guardia di finanza: «L’auto si blocca, non va avanti». La percentuale d’acqua era del 10%. Gestori denunciati per frode in commercio
Sorpresa amara per una decina di automobilisti che ha fatto il pieno di carburante, in centro, a Frosinone: percorsi poche centinaia di metri, il motore è andato in tilt e si è fermato. La Guardia di Finanza, poco dopo, ha appurato che il diesel appena erogato era stato annacquato. Il laboratorio dell’Agenzia delle Dogane ha fatto sapere che la commistione si aggirava attorno al 10 per cento. Dunque, ogni cento litri di carburante, ce n’erano circa dieci di acqua. «Tra l’altro – precisa il colonnello Claudio Scarselletta – va precisato che il diesel erogato era il Super, quello di migliore qualità».
«Da aggiungere – osservano le Fiamme gialle – che, molto probabilmente, qualche altro automobilista (non avendo fatto il pieno) ha avvertito il guasto dopo qualche decina di chilometri e, quindi, non ha ancora presentato denuncia»
Le segnalazioni degli automobilisti appiedati sono giunte in caserma in mattinata: le Fiamme gialle hanno quindi prelevato dei campioni di gasolio dal serbatoio interrato del distributore ed hanno consegnato le provette al laboratorio chimico dell’Agenzie delle Dogane e dei Monopoli. Poco dopo è emerso che il prodotto era caratterizzato da un’elevata concentrazione di acqua e, di conseguenza, non idoneo alla commercializzazione, oltre che dannoso per i motori.
Pertanto, i finanzieri hanno sequestrato la cisterna interrata dell’impianto di distribuzione, contenente undicimila litri di gasolio per autotrazione. I gestori sono stati denunciati per frode in commercio mentre l’intero serbatoio, contenente 11 mila litri di gasolio, è stato sottoposto a sequestro penale. Il titolare del distributore di benzina, sentito dalla Guardia di Finanza, non ha saputo fornire alcuna spiegazione: «Non ne sapevo nulla», si è limitato a dire.
Il sequestro rientra in una più ampia e capillare campagna di verifiche sui distributori di carburante per garantire la massima trasparenza dei prezzi alla pompa, e contrastare qualsiasi fenomeno distorsivo lungo l’intera filiera di approvvigionamento e distribuzione dei prodotti energetici. Nell’ultima settimana, le pattuglie della Finanza hanno riscontrato 27 irregolarità; altri 18 casi tra il 19 e 23 marzo. In tutto, 45 distributori multati, in Ciociaria, per la mancata esposizione dei prezzi o per il mancato invio – giornaliero – dei prezzi all’Osservatorio ministeriale che ha il compito di monitorare i costi del carburante. «In questi casi – spiega il colonnello Scarselletta – la multa per i distributori è stata di duemila euro». I controlli, ancor più incisivi, continueranno nelle prossime ore per evitare che qualche altro vacanziere di Pasqua e Pasquetta possa restare a piedi.
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3 aprile 2026
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